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Festa:piccoli ma significativi segnali… 16 dicembre 2007

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Anche quest’anno si è svolta la consueta festa. Un altro anno è passato, altri cambiamenti e sfide ci aspettano in futuro.

Un anno trascorso potrebbe essere anche un momento di analisi.  

Cosa ha fatto la dirigenza ed il Cda per i soci/azionisti e per i collaboratori? 

Per i primi le strategie si susseguono di giorno in giorno, mese in mese, di piano in piano. L’Azienda starebbe velocemente tentando di espandersi per raggiungere quei volumi e quella redditività che in futuro (ma già adesso), potrebbero essere necessarie  per mantenere il mercato e, come sostiene qualcuno,  per pensare in grande.

Unico neo è che per pensare in grande servono i pensatori grandi. Secondo alcuni, i grandi pensatori non sarebbero necessari, mentre secondo altri, l’importante è che il PENSIERO SIA UNICO.Tutto il resto è relativo (sosteneva una persona GRANDE). 

Per i secondi, i collaboratori, meno male che qualche giorno fa è stato sottoscritto il Contratto Collettivo di Lavoro.

Avete già speso i denari del Cia?

Tanti, pochi?

Anche su questo, in futuro, ognuno di noi dovrà assumersi le proprie responsabilità ed analizzare, A CHI,  come, quando, quanto, conferire il mandato di essere i portatori dei propri interessi. 

Chissà se qualcosa cambierebbe.  

Nel frattempo, i generali, pur promovendo un continuo impegno e dedizione, dovrebbero rilevare che, alla festa, sono aumentati i posti vuoti. 

Piccoli ma significativi segnali…

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In arrivo la riforma governance, Banche Popolari in salita a Piazza Affari ( Finanza.com ) di ( Italia Perri ) 15 dicembre 2007

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Sarebbe in dirittura d’arrivo l’approvazione delle riforma della governance delle Banche Popolari.Le nuove norme non rivedranno il voto capitario, né tanto meno introdurranno il principio delle deleghe illimitate che verranno consentite fino ad un massimo di circa 10.

Il limite del possesso azionario per investitori individuali e istituzionali verrà probabilmente abbassato rispetto al progetto iniziale rispettivamente a 2 % e 4 % ma rimarrà nella facoltà delle singole Banche Cooperative di decidere, nel proprio Statuto, anche un limite inferiore. La stampa non parla invece di eventuali limitazioni al voto dei soci Dipendenti, ipotesi che era circolata qualche settimana fa e che, se approvata, avrebbe contrastato il potere dei Dipendenti che tanto pesano ” ad esempio in Banca Popolare di Milano “, spiega un analista, ” rendendola più contendibile “.

 ” Se dovesse passare questo progetto di riforma di fatto non cambierebbe nella sostanza il sistema di governance delle Banche Popolari “, spiega ancora l’esperto ed è dello stesso parere Euromobiliare.” Non vediamo particolari modifiche allo status quo “, si legge nello studio della SIM.

” L’unico elemento di novità, in grado di migliorare leggermente la governance “, rileva ancora il broker, ” è l’innalzamento alla raccolta di deleghe che potrebbe indebolire la posizione degli azionisti Dipendenti, che per legge non possono raccogliere deleghe “. 

Secondo Mediobanca, inoltre, il mercato tornerà a guardare alle Popolare in un’ottica M&A solo in caso di eliminazione del voto capitario, mentre l’eventuale incremento del limite al possesso di azioni non spingerà gli investitori a considerare le Popolare delle prede più facile da scalare. 

Non ci sono ancora molti dettagli ma, a quanto pare, gli azionisti delle Banche Popolari fiutano già qualcosa di positivo per i rispettivi titoli in Borsa. Se Banca Popolare di Milano sale del 2,26 % a 10,16 euro, UBI guadagna l’1,20 % a 19,50 euro. Bper è invece in ribasso dello 0,63 %.

La forza di *radioscarpa li costringe a rettificare una circolare! 14 dicembre 2007

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Dopo l’intervento-radio sulla questione dell’opportunità di versare una somma di propria tasca per il presente alla persona più importante della banca, corrono ai ripari e “precisano” che l’iniziativa non sarebbe partita da loro, bensì da un gruppo di collaboratori. Peccato che non si siano accorti che questa precisazione non cambia assolutamente la sostanza dei fatti, anzi la rafforza, giacché dal momento che tale iniziativa è stata “pubblicata” tramite circolare, essa viene a tutti gli effetti incoraggiata e sostenuta, ovvero fatta propria dall’azienda. Ci sarebbe parso più opportuno annunciare il dono (per iniziativa e tasca di direzione) anziché proporlo via circolare.

Ma al di là di questo, fa piacere constatare che quando i colleghi sono tutti uniti ed esprimono un loro parere l’azienda non può fare a meno di tenerne conto. E questo sia detto sia in senso positivo, sia in senso negativo, a scanso di ogni equivoco.

*Spiegazione del titolo: ovviamente qui per “radioscarpa” si intende “la voce dei lavoratori” di per sé stessa. Il nostro blog non ne è che un umile (ma efficace) strumento.

Brutto scivolone del Dott. K. 11 dicembre 2007

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Eppure c’era quasi riuscito a non commettere sciocchezze prima di fine anno. Così pensavamo. Illusi!

L’UOMO DI MAR (UOMO DI MAssima Rappresentanza), avrebbe lasciato il timone con il mare in bonaccia e se ne sarebbe andato in congedo con tutti gli onori (come del resto merita), senza le solite trovate strampalate da parte dell’immancabile “genio” di turno.

E invece, eccolo là il “genio” di turno che ci mette lo zampino e “stecca” proprio sulla melodia più bella: il giorno del ringraziamento! Che tempismo, Dottor K.!

Quello che ci viene chiesto è una colletta, una raccolta oboli, cioè di versare quattro lirette delle nostre per finanziare un bel regalo a UOMO DI MAR, detto anche il timoniere. E se noi fossimo in lui ci sentiremmo quasi offesi.

Eh sì, perché alla fin fine si tratta di una pensata di bassa lega, insomma molto peggio di una torta in faccia (con la panna rancida) di quelle dei film di Stan Laurel e Oliver Hardy, per capirci.

Non sarebbe stata meglio una bella poesiola dedicata col cuore da parte di tutti coloro che lo ammirano, invece che quattro stupide e volgari lirette date per forza coi denti stretti e col ricattino che se non lo fai ti bollano come bastiancontrario e guastafeste di turno?

Radioscarpa raccomanda di andare sì alla grande festa del ringraziamento, ma di non scucire neanche un quattrino.

Inviate invece, se vi viene dal cuore, un messaggio personale in forma privata e discreta, senza squilli di tromba.

Lui apprezzerà.

Una buona azione – EINE GUTE TAT 10 dicembre 2007

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DOCU: SPENDE 2 Euro fùr eine gute Altersvorsorge

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 DONA 2 Euro per un pensionato

BANCARI: firmato il contratto nazionale 8 dicembre 2007

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La mattina del 08 dicembre è stato sottoscritto il CCNL per il settore del credito. 

Il testo, oltre al riconoscimento economico per la valenza contrattuale del 12,3% complessivo, prevede la conferma dell’area contrattuale, novità sulle relazioni sindacali, nuove possibilità di contrattazione, un miglioramento del percorso per gli apprendisti, nuove previsioni sul salario incentivante, interventi sulle pari opportunità ecc. 

Ricordiamo che si è giunti alla conclusione del negoziato senza alcuno sciopero del settore. I lavoratori, dopo le festività, saranno chiamati ad esprimersi sul testo siglato.

La bellezza della comunicazione 4 dicembre 2007

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Risale a poche ore fa un’autorevole dichiarazione sul problema dell’assenteismo in Italia.

Il Comune di Bolzano, secondo quanto affermato, risulterebbe tra i Comuni con la più alta percentuale di assenze dal lavoro. Questo tema, che precisiamo deve trovare impegno e costanza da parte di tutti per una sua riduzione, sarebbe, con l’evasione fiscale, un elemento che costa al Paese intorno ad un punto percentuale di PIL.

Premesso che l’evasione e l’assenteismo sono tematiche che mortificano un Paese che vuole essere e rimanere tra i più competitivi, ci chiediamo come mai siano stati fatti paragoni su elementi tanto diversi.

Considerato che attualmente il problema “principe” per le famiglie italiane è l’insufficienza delle retribuzioni e la perdita del potere d’acquisto, che ne dite di confrontare invece i valori dell’evasione fiscale e di un eventuale,  quanto impropabile, ridimensionamento delle retribuzioni del top management italiano?

Che percentuale in termine di PIL darebbe la riduzione del 50% dell’evasione fiscale in Italia e la riduzione del 50% dello stipendio di coloro che percepiscono emolumenti annuali superiori al milione di euro?

Cifre interessanti certamente, e, …..sulla comunicazione …..ccà nisciuno è fesso….

Banche: ABI, investiti 300 milioni di euro per l’avvio della MiFID 3 dicembre 2007

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Le percentuali di spesa maggiori nella tecnologia, nel personale e nella formazione. Zadra “Banche italiane al passo con la rivoluzione MiFID”. Oggi a Milano al Convegno ABI la normativa comunitaria sotto i riflettori ad un mese dall’entrata in vigore

Gli investimenti sostenuti dalle banche italiane, nel complesso, per la fase di avvio delle nuove regole e procedure previste dalla direttiva europea MiFID si aggirano intorno ai 300 milioni dieuro. E’ quanto emerge dai primi dati di un’indagine in corso presso il sistema bancario italiano presentati oggi a Milano nell’ambito del convegno organizzato dall’ABI“ La MiFID: dalla direttiva all’attuazione” i cui risultati stimano che oltre agli investimenti iniziali, si prevedono 60 milioni di euro all’anno per l’adeguamento e la gestione dei nuovi sistemi disposti con l’entrata invigore lo scorso 1 novembre della direttiva MiFID. 

Tra i principali temi al centro del convegno: l’impatto economico della Mifid sul sistema bancario italiano, lo stato di attuazione della normativa, e la tempistica necessaria per l’implementazione. L’indagine prende in considerazione le risposte fornite da 111 istituti (il 40% dell’attivo disistema) e mette in luce che, nella fase iniziale, per l’adeguamento tecnologico gli investimenti calcolati sono oltre la metà del totale (53%), e che più di un quarto (47%) è finalizzato alla formazione e alle risorse umane. 

“L’obiettivo è adeguare il mercato alle normative europee e ai cambiamenti intervenuti negliultimi anni con la crescita di una gamma di servizi e strumenti finanziari più varia e complessa” ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI, Giuseppe Zadra che oggi ha aperto i lavori del convegno “L’impegno del settore bancario – ha proseguito – è volto a garantire l’ulteriore tutela degli investitori, soprattutto quelli più piccoli, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione e l’armonizzazione del mercato finanziario europeo in cui le banche italiane sono pronte a competere”. 

Lo stato di preparazione delle banche

Al 30 ottobre 2007 la totalità delle banche (100%) intervistate aveva già completato lo studio sulle norme della direttiva, provveduto ad individuare gli adempimenti necessari per la sua applicazione e ha adottato le scelte strategiche richieste. Nello stesso periodo la quasi totalità(circa il 97%) aveva avviato la fase delle implementazioni tecnologiche, step fondamentale per permettere a intermediari e clienti di svolgere le operazioni in sicurezza e in conformità con le regole dettate dalla MiFID. In media il tempo necessario al sistema per conformarsi alle nuove regole e per la messa a punto della totalità dei processi dettati dalla direttiva è stato stimato in 18 settimane. 

Iniziative informative per i risparmiatori e quelle formative per gli operatori

Con la MiFID a disposizione del cliente ci saranno più informazioni e più conoscenze. Per effettuare scelte finanziarie consapevoli e per andare incontro alle esigenze degli investitori, l’ABI ha messo a punto una serie di iniziative volte a fornire maggiori informazioni sulla “rivoluzione”MiFID sia ai risparmiatori sia agli intermediari che dovranno gestire gli investimenti dei propri clienti.

Dal Progetto Speciale MiFID, attuato dall’ABI per assistere le banche attraverso strumenti operativi di analisi delle regole e di individuazione degli adempimenti che hanno permesso di realizzare in modo efficace i cambiamenti introdotti dalla normativa, alla Guida MiFID che abreve sarà disponibile presso gli sportelli e informa su tutte le novità in arrivo, fino ai Quaderni MiFID tre opuscoli informativi che fanno parte di un’offerta formativa più ampia che comprende anche una vera e propria simulazione pratica “Mettiamo in pratica la MiFID” per gli operatori del settore.

Milano, 3 dicembre 2007

Testo tratto dal sito http://www.abi.it 

CHI NON HA ORECCHIE NON PUO’ SENTIRE… 1 dicembre 2007

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PER L’IMPOSSIBILE CI STIAMO ATTREZZANDO

  

News – Spesso veniamo interpellati dai colleghi e dalle colleghe per problemi personali e collettivi che sempre più spesso sorgono in Azienda.

 

CHI NON HA ORECCHIE NON PUO’ (O NON VUOLE) INTENDERE.

 

Non solo il numero delle Filiali e dei risultati fa grande ed autonoma nel tempo una qualsiasi azienda. Le capacità di dialogo, di recepire ed assolvere per quanto più possibile le necessità dei lavoratori, la formazione, la specializzazione, l’innovazione. Sono questi i fattori che fanno GRANDE un’azienda. Tutto il resto è maquillage !!!

Mobbing, ora in clinica c’è la lista d’attesa 30 novembre 2007

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Alla Luigi Devoto di Milano ormai bisogna aspettare almeno sei mesi per avere una diagnosi

Il giovane appena assunto isolato dai colleghi d’ufficio che neppure lo salutano e gli mettono i bastoni tra le ruote. Il manager 45enne messo in un angolo e criticato senza motivo dal capo in vista di una ristrutturazione aziendale. L’impiegata laureata che rientra dalla maternità senza trovare più scrivania né computer. Tutti in lista d’attesa per farsi diagnosticare il mobbing.

Per avere un appuntamento alla clinica del lavoro di Milano Luigi Devoto, la prima nata in Italia e la più importante per numero di pazienti trattati, ormai bisogna aspettare almeno sei mesi. Chi prenota oggi, viene ricevuto a metà maggio. È il segnale più tangibile delmoltiplicarsi dei casi di soprusi in azienda. Un fenomeno confermato anche dalle statistiche: i lavoratori ricevuti ogni giorno per mobbing in via San Barnaba sono tre.

A fine anno sarà superata quota 700 (in agosto e per Natale il centro è chiuso). I pazienti sottoposti ai test psichiatrici, con ricoveri in day hospital di due giorni, sono il doppio solo rispetto al 1999. E non finisce qui. L’esercito dei mobbizzati sta prendendo d’assalto anche le altre cliniche del lavoro, cresciute in tutt’Italia soprattutto a partire dagli inizi del Duemila. Quelle pubbliche, riunite da febbraio nel network per la prevenzione del disagio psico-sociale nei luoghi di lavoro, sono una ventina.

Nel giro di sei anni hanno ricevuto oltre 20 mila denunce. Un numero che aumenta costantemente: all’ambulatorio per lo studio dei disturbi da disadattamento lavorativo dell’ospedale universitario di Pisa, per dire, dal 2002 a oggi i pazienti sono quadruplicati (da 50 a 200), due i mesi minimi di attesa per una visita.

Il mobbing è la punta dell’iceberg di un problema ancora più ampio. «Il 30% delle segnalazioni riguarda vessazioni e abusi—spiega Emanuela Fattorini, ricercatrice del Laboratorio di psicologia del lavoro dell’Ispesl (l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro) —. Nell’altro 70% di casi si tratta di gravi forme di malessere causate da stress lavorativo: ritmi insostenibili per carenza di personale, precariato, competitività eccessiva. In 30 anni di attività non ho mai visto i dipendenti così in difficoltà».

L’identikit del mobbizzato Nata nel 1902 per studiare e curare soprattutto le malattie degli operai, oggi la clinica del lavoro diMilano è un punto di riferimento a livello nazionale per le segnalazioni di (sospetto) mobbing. Nel suo ultimo dossier, datato 15 settembre 2007, ne vengono esaminate 4.037. Il documento raccoglie dieci anni di esperienza. I più colpiti dai soprusi in ufficio sono gli impiegati (57,3%), seguiti a ruota dai quadri aziendali (21,3%), dai dirigenti (10%), dagli insegnanti (4,6), dagli operai (5,3) e dai liberi professionisti (1,3%).

Penalizzate, neanche a dirlo, soprattutto le donne, vittime di molestie nel 53% dei casi (contro il 47% degli uomini). «Isolamento sociale, umiliazioni d’ogni tipo, bocciature immotivate delle proposte avanzate, demansionamenti ed esclusione tout court dall’attività lavorativa so no all’ordine del giorno — sottolinea Maria Grazia Cassitto, psicologa della Luigi Devoto —.

Si è più a rischio nei primi quattro anni di lavoro ( il nuovo impiegato che non viene accettato, ndr) oppure a metà carriera ( con un’anzianità di 13/16 anni, quando si comincia a costare di più all’azienda, ndr) ».

Articolo tratto da Corriere.it 

CCNL: i soldi ci sono e ce li daranno 30 novembre 2007

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News dalle RSA confederali UILCA e FISAC/CGIL:

Buone notizie dal CCNL: si firmerebbe entro fine anno, con il riconoscimento in misura soddisfacente degli arretrati, il nuovo contratto nazionale. Previsti aumenti anche per il futuro. Purtroppo non conosciamo ancora le cifre esatte,  anche perché la trattativa non è conclusa. Quando saranno disponibili le pubblicheremo.

CCNL: firma con trombata? 29 novembre 2007

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Chiacchiere a tinte fosche si addensano come nubi di piombo sul CCNL. Si firmerebbe in pochi giorni per cento euro lordi senza arretrati e con slittamento di 1 o 2 anni sui cicli negoziali. Nessun aggiornamento sulla parte normativa, anzi…

Speriamo che restino solo chiacchiere e che tutto ciò non si traduca in realtà… Ovviamente si tratta di una mera chiacchiera messa in giro dai soliti soffiabenzina e senza alcuna parvenza di ufficialità, ma è proprio questo che preoccupa.

Solamente Gesù camminava sulle acque… 24 novembre 2007

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*GIFTSPRITZER?

 *NEIN, DANKE !!! 

Le regole: 

ogni rapporto di lavoro prevede fiducia, fedeltà, doveri, diritti e  DIGNITA’.

Regole per i datori di lavoro e per i lavoratori subordinati. 

*(Seminatori di veleno? No, grazie)

Andiam, andiam, siam tutti consulenti 21 novembre 2007

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Consulenti sono coloro che esercitano attività di consulenza.

Vediamo nel settore cosa dice Wikipedia, una tra le grandi enciclopedie on-line:

La consulenza finanziaria ha per oggetto la pianificazione e il monitoraggio di obiettivi e risorse finanziarie di ogni possibile soggetto economico, che, non essendo in possesso di adeguate competenze e professionalità, si rivolge ad un professionista del settore, il consulente finanziario.

L’attività di consulenza entra nel merito delle singole questioni economiche finanziarie valutando le possibili scelte di investimento e finanziamento e il relativo effetto sull’equilibrio finanziario generale del soggetto economico.

Oggetto della consulenza finanziaria

La consulenza può avere ad oggetto: – il benessere finanziario presente e futuro dell’individuo e della sua famiglia; – l’equilibrio complessivo dell’azienda e le valutazioni di convenienza nelle scelte di investimento e finanziamento; – l’eventuale commistione tra i primi due ambiti nel caso dell’imprenditore, ad esempio nella complessità della gestione delle aziende a forte connotazione familiare.

Rischi, formazione, remunerazione, diritti, doveri ?

Andiam, andiam siam tutti consulenti…

BANDO DI CONSORSO 19 novembre 2007

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Assunzion/Dimission

          Al collega Tapa, un affettuoso saluto e l’augurio di radioscarpa per un entusiasmante futuro sviluppo professionale.  

RICERCA Siamo alla ricerca, di personale specializzato in qualsiasi ramo o attività.

Requisiti: si richiede la conoscenza di tutto o niente. L’importante è avere il consenso di chi sapete Voi e rispondere in nome e per conto di tutti Loro.

Documenti richiesti: basta contattare l’amico del fratello del nipote della signora del terzo piano del condominio della nonna della Vostra amica, ed attendere pazientemente l’evolversi della situazione.

I lavoratori chiedono un cambiamento 18 novembre 2007

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– NEWS –

Bilancio Sociale, Codice etico, dichiarazioni propositive.

Tutto vero?

La UILCA dice di no.

Basta fare un giro tra i collaboratori, rigorosamente in anonimato ed a quattr’occhi, per capire quale siano ormai le consuetudini verso le parti più deboli.

Stiamo parlando delle donne, dei part-time, dell’organizzazione del lavoro.

Tutti coloro che manifestano disappunto verso una gestione rigida, viene loro attribuita (senza alcun scampo, né confronto) la nomea di “intriganti”. Su qualsiasi vicenda aziendale nessun lavoratore ha mai possibilità di replica, né confronto, a tal punto che periodicamente assistiamo (quasi obbligatoriamente) a monologhi dei vertici, sulla cui durata e contenuti molti avrebbero da esprimere il proprio pensiero-

La UILCA ritiene che per fare GRANDE una qualsiasi Azienda i metodi e gli strumenti non possono essere orientati al cosiddetto “pensiero unico” con percepibili dinamiche repressive, gli incontri con il personale devono orientarsi verso percorsi condivisi, di dibattito e di confronto.

E’ di questi giorni la notizia che il negoziato a livello nazionale sta proseguendo positivamente. Forse alcuni banchieri hanno capito che gli Istituti non stanno attraversando un periodo particolarmente positivo per i rapporti con la pubblica opinione. Ecco allora che i grandi top management si sono fermati ed hanno ritenuto doveroso confrontarsi. Tutto nell’interesse di ambo le Parti.

Forse anche per noi qualche segnale c’è stato e prima o poi dinamiche impensabili diverranno passaggi obbligati.

Caro Condottiero, continua a mantenere GELOSAMENTE il capitale in cassaforte.

Attenzione però, qualche moneta sta fuggendo e coloro che non condividono i metodi hanno compreso che il mercato è sempre più globalizzato!!!

CCNL: un pezzetto di cielo azzurro 17 novembre 2007

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sms in tempo reale dai sindacati nazionali 

Comincia a intravedersi un pezzetto di cielo azzurro sul fronte salariale nella trattativa per il rinnovo del CCNL. La controparte sarebbe disposta a ragionare oltre l’inflazione per quanto concerne l’adeguamento salariale. È la prima notizia moderatamente positiva da quando il contratto è scaduto.

Ovviamente siamo ancora lontani dalle intese, ma dopo un lunghissimo periodo di pioggie torrenziali un pezzetto di cielo azzurro non guasta di certo.

CCNL: giorno decisivo? 16 novembre 2007

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Si svolge oggi a Roma uno degli incontri cruciali per la trattativa del CCNL. Si discute anche e soprattutto delle richieste economiche. Se ci saranno novità radioscarpa vi informerà tempestivamente. Leggeteci!

Il capo non può dire: «Non fai un cazzo» 15 novembre 2007

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La Corte Suprema condanna un capufficio: non puó insultare il sottoposto

La Corte di Cassazione ha oggi confermato la condanna contro un capufficio che aveva ripreso un sottoposto rivolgendosi a lui con epiteti volgari. “Non fai un cazzo”, secondo la Suprema Corte, è una frase che rappresenta un ingiuria e deve pertanto essere punita dalla legge.
“La doverosa critica all’errato comportamento di un subordinato – si legge nella sentenza – non deve sconfinare nell’insulto e non deve essere dispregiativa”.

Un bel rischio per i lavoratori nelle filiali 13 novembre 2007

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Ennesima rapina in una banca in cui le porte si aprono automaticamente.
Porte aperte e niente guardie giurate. Prego entrino pure…

Porte aperte a tutti i malintenzionati del mondo e niente guardie giurate…

Se la tendenza continua a essere questa, prima o poi ci scappa il fatto di sangue. Tra i filialisti il rischio non è affatto trascurabile.

Se si continua a poter entrare così è solo questione di tempo. Troppo facile entrare, rapinare e scappar via.

Del resto sono i fatti a dirlo: in Alto Adige le rapine vengono effettuate dove non ci sono le cosiddette “bussole” alle porte e dove non ci sono le guardie giurate.

Avvisate la Croce Rossa!

Popolare: ennesima rapina 13 novembre 2007

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E’ notizia della mattinata.

Gli organi di stampa hanno comunicato che la filiale della Popolare di via Brennero a Trento è stata rapinata.

Un malvivente a mani nude sarebbe entrato nell’istituto di credito ed avrebbe intimato al cassiere di consegnare il denaro. Prelevata la somma il malvivente si è poi dileguato.

Subito dopo si è alzato in volo l’elicottero della polizia che, con il supporto degli agenti di terra, opera per l’individuazione del responsabile.
Allo stato attuale la vicenda non avrebbe soluzione ed il responsabile è ancora a piede libero.

Pro e Contro di Basilea II: cosa cambierà 13 novembre 2007

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Il grande pregio di Basilea II è il realismo delle analisi del rapporto rischio/redditività e la necessità di aggiornarle di continuo, seguendo dunque le aziende e il mercato molto più da vicino.

Questo favorisce gli investimenti in innovazione e ricerca, che sono più rischiosi, ma possono generare maggiore reddito nel futuro e maggior crescita economica. Basilea II, inoltre, darà alle banche una maggior discrezionalità nelle decisioni imprenditoriali di quelle imprese che chiedano un credito: in questo senso la banca diventa una sorta di Consulenza-controllore di qualità dell’impresa.

Il contro è che i rating e le metodologie previsti hanno costi molto più elevati. Alcuni imprenditori, inoltre, lamentano la prospettiva dell’ingerenza degli istituti nelle decisione strategiche delle aziende, come una mancanza di autonomia.

L’ovvia conseguenza è che queste analisi, e soprattutto l’IRB advanced, potrebbero essere alla portata solo degli istituti più grossi e questo definisce una discriminante tra banche medio-piccole e grandi.

Più accurate sono le analisi e le informazioni che una banca può ottenere rispetto ad un’impresa, meno la banca rischia che l’impresa non restituisca i soldi che le sono stati prestati. Meno la banca rischia, meno ha necessità di accantonare denaro (il cosiddetto requisito minimo) per tutelarsi. Meno denaro accantona, meno lo deve ricaricare sui clienti, risultando, quindi, più competitiva di una che non abbia effettuato analisi così specifiche.

Ne consegue che i grandi istituti, in grado di supportare i costi di queste analisi particolarmente complesse, potranno detenere requisiti patrimoniali minimi minori rispetto a quelli necessari per gli istituti più piccoli. Basilea II introduce, di fatto, una discriminante forte tra istituti di credito.

– Articolo estratto da Wikipedia –

Cacchiate in notturna 12 novembre 2007

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Nei suoi discorsi notturni alla plebe “il grande Cesare” la sua cacchiata l’ha detta: che non ci sarebbe nulla di ufficiale (lasciando quindi credere che sia ancora tutto per aria) per l’acquisto delle nuove “postazioni” veneziane. Invece, che il passaggio dei veneziani sia cosa fatta, è una certezza, non solo perché “i suoi pretoriani” lo blaterano ai quattro venti, ma soprattutto perché, a Venezia, la plebe sa già che il “trasferimento delle guarnigioni” avverrà – guarda caso – alle idi di marzo 2008.

Blitz Montepaschi: presa Antonveneta 10 novembre 2007

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Fonte il Giornale. – Il Monte dei Paschi di Siena, con un blitz, ha comprato la Banca Antonveneta. Sul piatto degli spagnoli del Santander (che l’Antonveneta hanno appena preso dagli olandesi di Abn Amro), i senesi hanno messo 9 miliardi. Il tutto con una trattativa durata un solo giorno (fatta direttamente dal presidente Giuseppe Mussari, a cui è subentrata Mediobanca come advisor per dialogare con la controparte Rothschild), che ha preso in contropiede sia il mercato, che non si aspettava nulla del genere, sia un concorrente estero (pare la Bnp-Bnl), bruciato sul filo del traguardo.

Gli elementi chiave sono due. Il primo è che Antonveneta torna a essere italiana. Il secondo è il prezzo: 9 miliardi sono tanti. Non certo in assoluto. Ma se si pensa che due anni fa la banca è passata agli olandesi per quasi 8 miliardi, e se si calcola che dentro al suo «perimetro» c’era anche la banca d’affari Interbanca, valutata circa un miliardo, ed esclusa da questa operazione (resta al Santander) allora si conclude che Mps paga oggi 9 miliardi quello che due anni fa è stato stimato 7.

Un bell’affare per il Santander di Emilio Botin. Che rinuncia a fare banca commerciale in Italia. Ma che forse già pensa a rafforzarsi nelle Generali…

Modi di dire 8 novembre 2007

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L’avaro è come il porco, che è buono dopo morto