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Festa:piccoli ma significativi segnali… 16 dicembre 2007

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Anche quest’anno si è svolta la consueta festa. Un altro anno è passato, altri cambiamenti e sfide ci aspettano in futuro.

Un anno trascorso potrebbe essere anche un momento di analisi.  

Cosa ha fatto la dirigenza ed il Cda per i soci/azionisti e per i collaboratori? 

Per i primi le strategie si susseguono di giorno in giorno, mese in mese, di piano in piano. L’Azienda starebbe velocemente tentando di espandersi per raggiungere quei volumi e quella redditività che in futuro (ma già adesso), potrebbero essere necessarie  per mantenere il mercato e, come sostiene qualcuno,  per pensare in grande.

Unico neo è che per pensare in grande servono i pensatori grandi. Secondo alcuni, i grandi pensatori non sarebbero necessari, mentre secondo altri, l’importante è che il PENSIERO SIA UNICO.Tutto il resto è relativo (sosteneva una persona GRANDE). 

Per i secondi, i collaboratori, meno male che qualche giorno fa è stato sottoscritto il Contratto Collettivo di Lavoro.

Avete già speso i denari del Cia?

Tanti, pochi?

Anche su questo, in futuro, ognuno di noi dovrà assumersi le proprie responsabilità ed analizzare, A CHI,  come, quando, quanto, conferire il mandato di essere i portatori dei propri interessi. 

Chissà se qualcosa cambierebbe.  

Nel frattempo, i generali, pur promovendo un continuo impegno e dedizione, dovrebbero rilevare che, alla festa, sono aumentati i posti vuoti. 

Piccoli ma significativi segnali…

In arrivo la riforma governance, Banche Popolari in salita a Piazza Affari ( Finanza.com ) di ( Italia Perri ) 15 dicembre 2007

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Sarebbe in dirittura d’arrivo l’approvazione delle riforma della governance delle Banche Popolari.Le nuove norme non rivedranno il voto capitario, né tanto meno introdurranno il principio delle deleghe illimitate che verranno consentite fino ad un massimo di circa 10.

Il limite del possesso azionario per investitori individuali e istituzionali verrà probabilmente abbassato rispetto al progetto iniziale rispettivamente a 2 % e 4 % ma rimarrà nella facoltà delle singole Banche Cooperative di decidere, nel proprio Statuto, anche un limite inferiore. La stampa non parla invece di eventuali limitazioni al voto dei soci Dipendenti, ipotesi che era circolata qualche settimana fa e che, se approvata, avrebbe contrastato il potere dei Dipendenti che tanto pesano ” ad esempio in Banca Popolare di Milano “, spiega un analista, ” rendendola più contendibile “.

 ” Se dovesse passare questo progetto di riforma di fatto non cambierebbe nella sostanza il sistema di governance delle Banche Popolari “, spiega ancora l’esperto ed è dello stesso parere Euromobiliare.” Non vediamo particolari modifiche allo status quo “, si legge nello studio della SIM.

” L’unico elemento di novità, in grado di migliorare leggermente la governance “, rileva ancora il broker, ” è l’innalzamento alla raccolta di deleghe che potrebbe indebolire la posizione degli azionisti Dipendenti, che per legge non possono raccogliere deleghe “. 

Secondo Mediobanca, inoltre, il mercato tornerà a guardare alle Popolare in un’ottica M&A solo in caso di eliminazione del voto capitario, mentre l’eventuale incremento del limite al possesso di azioni non spingerà gli investitori a considerare le Popolare delle prede più facile da scalare. 

Non ci sono ancora molti dettagli ma, a quanto pare, gli azionisti delle Banche Popolari fiutano già qualcosa di positivo per i rispettivi titoli in Borsa. Se Banca Popolare di Milano sale del 2,26 % a 10,16 euro, UBI guadagna l’1,20 % a 19,50 euro. Bper è invece in ribasso dello 0,63 %.

La forza di *radioscarpa li costringe a rettificare una circolare! 14 dicembre 2007

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Dopo l’intervento-radio sulla questione dell’opportunità di versare una somma di propria tasca per il presente alla persona più importante della banca, corrono ai ripari e “precisano” che l’iniziativa non sarebbe partita da loro, bensì da un gruppo di collaboratori. Peccato che non si siano accorti che questa precisazione non cambia assolutamente la sostanza dei fatti, anzi la rafforza, giacché dal momento che tale iniziativa è stata “pubblicata” tramite circolare, essa viene a tutti gli effetti incoraggiata e sostenuta, ovvero fatta propria dall’azienda. Ci sarebbe parso più opportuno annunciare il dono (per iniziativa e tasca di direzione) anziché proporlo via circolare.

Ma al di là di questo, fa piacere constatare che quando i colleghi sono tutti uniti ed esprimono un loro parere l’azienda non può fare a meno di tenerne conto. E questo sia detto sia in senso positivo, sia in senso negativo, a scanso di ogni equivoco.

*Spiegazione del titolo: ovviamente qui per “radioscarpa” si intende “la voce dei lavoratori” di per sé stessa. Il nostro blog non ne è che un umile (ma efficace) strumento.

Brutto scivolone del Dott. K. 11 dicembre 2007

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Eppure c’era quasi riuscito a non commettere sciocchezze prima di fine anno. Così pensavamo. Illusi!

L’UOMO DI MAR (UOMO DI MAssima Rappresentanza), avrebbe lasciato il timone con il mare in bonaccia e se ne sarebbe andato in congedo con tutti gli onori (come del resto merita), senza le solite trovate strampalate da parte dell’immancabile “genio” di turno.

E invece, eccolo là il “genio” di turno che ci mette lo zampino e “stecca” proprio sulla melodia più bella: il giorno del ringraziamento! Che tempismo, Dottor K.!

Quello che ci viene chiesto è una colletta, una raccolta oboli, cioè di versare quattro lirette delle nostre per finanziare un bel regalo a UOMO DI MAR, detto anche il timoniere. E se noi fossimo in lui ci sentiremmo quasi offesi.

Eh sì, perché alla fin fine si tratta di una pensata di bassa lega, insomma molto peggio di una torta in faccia (con la panna rancida) di quelle dei film di Stan Laurel e Oliver Hardy, per capirci.

Non sarebbe stata meglio una bella poesiola dedicata col cuore da parte di tutti coloro che lo ammirano, invece che quattro stupide e volgari lirette date per forza coi denti stretti e col ricattino che se non lo fai ti bollano come bastiancontrario e guastafeste di turno?

Radioscarpa raccomanda di andare sì alla grande festa del ringraziamento, ma di non scucire neanche un quattrino.

Inviate invece, se vi viene dal cuore, un messaggio personale in forma privata e discreta, senza squilli di tromba.

Lui apprezzerà.

Una buona azione – EINE GUTE TAT 10 dicembre 2007

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DOCU: SPENDE 2 Euro fùr eine gute Altersvorsorge

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 DONA 2 Euro per un pensionato

BANCARI: firmato il contratto nazionale 8 dicembre 2007

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La mattina del 08 dicembre è stato sottoscritto il CCNL per il settore del credito. 

Il testo, oltre al riconoscimento economico per la valenza contrattuale del 12,3% complessivo, prevede la conferma dell’area contrattuale, novità sulle relazioni sindacali, nuove possibilità di contrattazione, un miglioramento del percorso per gli apprendisti, nuove previsioni sul salario incentivante, interventi sulle pari opportunità ecc. 

Ricordiamo che si è giunti alla conclusione del negoziato senza alcuno sciopero del settore. I lavoratori, dopo le festività, saranno chiamati ad esprimersi sul testo siglato.

La bellezza della comunicazione 4 dicembre 2007

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Risale a poche ore fa un’autorevole dichiarazione sul problema dell’assenteismo in Italia.

Il Comune di Bolzano, secondo quanto affermato, risulterebbe tra i Comuni con la più alta percentuale di assenze dal lavoro. Questo tema, che precisiamo deve trovare impegno e costanza da parte di tutti per una sua riduzione, sarebbe, con l’evasione fiscale, un elemento che costa al Paese intorno ad un punto percentuale di PIL.

Premesso che l’evasione e l’assenteismo sono tematiche che mortificano un Paese che vuole essere e rimanere tra i più competitivi, ci chiediamo come mai siano stati fatti paragoni su elementi tanto diversi.

Considerato che attualmente il problema “principe” per le famiglie italiane è l’insufficienza delle retribuzioni e la perdita del potere d’acquisto, che ne dite di confrontare invece i valori dell’evasione fiscale e di un eventuale,  quanto impropabile, ridimensionamento delle retribuzioni del top management italiano?

Che percentuale in termine di PIL darebbe la riduzione del 50% dell’evasione fiscale in Italia e la riduzione del 50% dello stipendio di coloro che percepiscono emolumenti annuali superiori al milione di euro?

Cifre interessanti certamente, e, …..sulla comunicazione …..ccà nisciuno è fesso….

Banche: ABI, investiti 300 milioni di euro per l’avvio della MiFID 3 dicembre 2007

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Le percentuali di spesa maggiori nella tecnologia, nel personale e nella formazione. Zadra “Banche italiane al passo con la rivoluzione MiFID”. Oggi a Milano al Convegno ABI la normativa comunitaria sotto i riflettori ad un mese dall’entrata in vigore

Gli investimenti sostenuti dalle banche italiane, nel complesso, per la fase di avvio delle nuove regole e procedure previste dalla direttiva europea MiFID si aggirano intorno ai 300 milioni dieuro. E’ quanto emerge dai primi dati di un’indagine in corso presso il sistema bancario italiano presentati oggi a Milano nell’ambito del convegno organizzato dall’ABI“ La MiFID: dalla direttiva all’attuazione” i cui risultati stimano che oltre agli investimenti iniziali, si prevedono 60 milioni di euro all’anno per l’adeguamento e la gestione dei nuovi sistemi disposti con l’entrata invigore lo scorso 1 novembre della direttiva MiFID. 

Tra i principali temi al centro del convegno: l’impatto economico della Mifid sul sistema bancario italiano, lo stato di attuazione della normativa, e la tempistica necessaria per l’implementazione. L’indagine prende in considerazione le risposte fornite da 111 istituti (il 40% dell’attivo disistema) e mette in luce che, nella fase iniziale, per l’adeguamento tecnologico gli investimenti calcolati sono oltre la metà del totale (53%), e che più di un quarto (47%) è finalizzato alla formazione e alle risorse umane. 

“L’obiettivo è adeguare il mercato alle normative europee e ai cambiamenti intervenuti negliultimi anni con la crescita di una gamma di servizi e strumenti finanziari più varia e complessa” ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI, Giuseppe Zadra che oggi ha aperto i lavori del convegno “L’impegno del settore bancario – ha proseguito – è volto a garantire l’ulteriore tutela degli investitori, soprattutto quelli più piccoli, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione e l’armonizzazione del mercato finanziario europeo in cui le banche italiane sono pronte a competere”. 

Lo stato di preparazione delle banche

Al 30 ottobre 2007 la totalità delle banche (100%) intervistate aveva già completato lo studio sulle norme della direttiva, provveduto ad individuare gli adempimenti necessari per la sua applicazione e ha adottato le scelte strategiche richieste. Nello stesso periodo la quasi totalità(circa il 97%) aveva avviato la fase delle implementazioni tecnologiche, step fondamentale per permettere a intermediari e clienti di svolgere le operazioni in sicurezza e in conformità con le regole dettate dalla MiFID. In media il tempo necessario al sistema per conformarsi alle nuove regole e per la messa a punto della totalità dei processi dettati dalla direttiva è stato stimato in 18 settimane. 

Iniziative informative per i risparmiatori e quelle formative per gli operatori

Con la MiFID a disposizione del cliente ci saranno più informazioni e più conoscenze. Per effettuare scelte finanziarie consapevoli e per andare incontro alle esigenze degli investitori, l’ABI ha messo a punto una serie di iniziative volte a fornire maggiori informazioni sulla “rivoluzione”MiFID sia ai risparmiatori sia agli intermediari che dovranno gestire gli investimenti dei propri clienti.

Dal Progetto Speciale MiFID, attuato dall’ABI per assistere le banche attraverso strumenti operativi di analisi delle regole e di individuazione degli adempimenti che hanno permesso di realizzare in modo efficace i cambiamenti introdotti dalla normativa, alla Guida MiFID che abreve sarà disponibile presso gli sportelli e informa su tutte le novità in arrivo, fino ai Quaderni MiFID tre opuscoli informativi che fanno parte di un’offerta formativa più ampia che comprende anche una vera e propria simulazione pratica “Mettiamo in pratica la MiFID” per gli operatori del settore.

Milano, 3 dicembre 2007

Testo tratto dal sito http://www.abi.it 

CHI NON HA ORECCHIE NON PUO’ SENTIRE… 1 dicembre 2007

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PER L’IMPOSSIBILE CI STIAMO ATTREZZANDO

  

News – Spesso veniamo interpellati dai colleghi e dalle colleghe per problemi personali e collettivi che sempre più spesso sorgono in Azienda.

 

CHI NON HA ORECCHIE NON PUO’ (O NON VUOLE) INTENDERE.

 

Non solo il numero delle Filiali e dei risultati fa grande ed autonoma nel tempo una qualsiasi azienda. Le capacità di dialogo, di recepire ed assolvere per quanto più possibile le necessità dei lavoratori, la formazione, la specializzazione, l’innovazione. Sono questi i fattori che fanno GRANDE un’azienda. Tutto il resto è maquillage !!!