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Dimissioni in bianco: NO GRAZIE! 1 novembre 2007

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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 Con il recente disegno di legge varato dall’aula di Montecitorio si è finalmente scritto la parola fine all’annoso problema legato alle dimissioni in bianco da parte dei lavoratori. Questa prassi ricattatoria, poco documentabile, di fatto permetteva a datori di lavoro senza scrupoli, di sostituire il licenziamento con dimissioni volontarie.

Tutto ciò era ormai alla luce del sole. Aziende che ponevano quale limite all’assunzione, la sottoscrizione in bianco di una lettera di licenziamento. Oltre alla precarietà del posto di lavoro e alla rinuncia dei contributi di disoccupazione, la sottoscrizione di fatto permetteva di attuare un ricatto perenne anche in contesti legati ad una produttività esasperata.

Punto di nota che abbiamo tralasciato, sono i problemi emersi in caso si malattia o in caso di maternità. Erano proprio le donne a dover subire il maggior ricatto. Ricatto che spesso la cronaca aveva identificato in plurime assunzioni con la dichiarata volontà a non avere figli, pena “la spedizione della lettera di dimissioni compilata dalla lavoratrice al momento dell’assunzione.

Da oggi le dimissioni dovranno essere comunicate in appositi moduli predisposti dal Ministero del Lavoro, moduli con codice di identificazione progressivo, con data di emissione e validità non oltre i 15 giorni.

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