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I Sindacati rispondono a Draghi: salari bassi la vera emergenza 27 ottobre 2007

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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News – Risale solo a poche settimane fa la sottoscrizione del Paz da parte di alcuni Sindacati Aziendali. Secondo taluni sindacalisti (cui è già improprio dare questa definizione), il nuovo calcolo e l’entità del premio sono ora più che soddisfacenti.

Analizzando il trend di settore e prendendo atto che il CIA non è stato rinnovato (e tutti sanno di chi sono le responsabilità), basta osservare alcuni rinnovi (anche dei Gruppi), per prendere atto di quanto sia la pochezza del risultato raggiunto dai Sindacati AMICI.

Continuando su questa falsa riga, i colleghi toccano sempre più con mano la diminuzione del potere d’acquisto dei salari. Bisogna altresì comprendere che le politiche di espansione di una qualsiasi azienda necessitano di un ferreo controllo del costo del lavoro.

Nessuno scopre nulla, sono politiche che risalgono ai tempi keynesiani.

Segue sintesi dell’articolo apparso su repubblica.

TORINO –
“Occorre che il reddito torni a crescere in modo stabile”. E’ il monito lanciato dal governatore di Bankitalia, Mario Draghi, in una lezione all’Università di Torino aggiungendo che “una ripresa della crescita del consumo è fondamentale per il benessere generale, per la crescita del prodotto, per la stessa stabilità finanziaria. Destinatari e protagonisti di questo processo sono in particolare i giovani”.

I livelli retributivi dell’Italia, ha proseguito il governatore, “sono piu bassi che negli altri principali paesi dell’Unione europea”. “Le differenze salariali rispetto agli altri paesi – ha aggiunto – sono appena più contenute per i giovani, si ampliano per le classi centrali di età e tendono ad annullarsi per i lavoratori più anziani. Il differenziale è minore nelle occupazioni manuali e meno qualificate”….

 

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Dal Trentino: IL FUTURO E’ DONNA 27 ottobre 2007

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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News – Nelle ultime settimane abbiamo visitato i colleghi e le colleghe dell’area del Trentino. In diverse filiali abbiamo riscontrato problematiche organizzative e di ruolo. Solo in qualche sporadico caso abbiamo verificato anomalie sostenute che gioco- forza necessitano di dialogo e di un intervento diretto da parte del Sindacato. 

Come al solito abbiamo preso atto di come la nostra Azienda sia quantitativamente cresciuta nel tempo senza una corrispondente crescita delle competenze.  Ancora una volta, nonostante chi scrive sia di sesso maschile, abbiamo avuto modo di rilevare la sensibilità e la critica, molto spesso costruttiva, del personale femminile. Sono proprio le donne, a dispetto di quel che si creda, i colleghi più sensibili e coloro che richiedono cambiamenti per una migliore qualità della vita lavorativa e privata. 

Gran parte dei colleghi maschi sembra segua le sirene incantatrici del management, anche oltre ogni ragionevolezza. Basta infatti verificare le proprie capacità, le possibilità di sviluppo professionale in Istituto o nella rete in cui si opera, per comprendere che non tutti potranno ambire a divenire quadri o dirigenti. I posti sono limitati ed i numeri sulla percentuale di sotenibilità del costo del lavoro, sono numeri… 

Molto spesso nella vita, valorizzare la sfera privata potrebbe essere un investimento che non ha eguali di ritorno nel tempo.