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Salute sul lavoro:a proposito di nuovi concetti di Filiale 25 ottobre 2007

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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Il mal di schiena: «pesante» carico del nostro lavoro


I disturbi muscolo-scheletrici, spesso permanenti incidono per il 40% sull’indennizzo dei dipendenti


Fonte: Giornale di Brescia


Siamo sicuri che l’ufficio sia uno dei luoghi più sicuri per lavorare? Se da un lato è vero che il tipico lavoro d’ufficio non comporta un’eccessiva attività fisica, dall’altro i lavoratori sono esposti a molti rischi che possono portare allo sviluppo di disordini muscoloscheletrici (DMS).


I DMS sono uno dei principali problemi di salute negli uffici; questi disturbi colpiscono i muscoli, i tendini, i legamenti, i nervi ed altri tessuti molli, le articolazioni del collo, arti superiori (spalle, braccia, mani, polsi, dita), zona lombare e arti inferiori (ginocchia, anche, piedi). I sintomi possono essere dolore, rigonfiamenti, formicolio e intorpidimento e il risultato può essere la difficoltà di movimento o la disabilità a lungo termine.

I disturbi al collo e agli arti superiori correlati al lavoro sono responsabili di quasi la metà di tutte le malattie professionali in Europa.


Quasi due terzi dei lavoratori dell’Unione europea riferisce di essere esposto a movimenti ripetitivi di mani e braccia, che sono parte integrante del lavoro al computer in ufficio.

Tra i principali rischi per la salute degli operatori di videoterminali vi sono le lesioni da ripetute sollecitazioni a loro volta derivanti da una combinazione di errata postura delle mani ed uso prolungato e intensivo della tastiera. Se non vengono trattate, queste lesioni possono portare all’ispessimento di muscoli e tendini, che stringono i nervi e causano dolore e debolezza alla mano e ai polsi. I sintomi possono impiegare settimane, mesi o in alcuni casi anni per svilupparsi, quindi, una volta che tali sintomi vengono riferiti dai lavoratori occorre adottare immediatamente delle misure adeguate.


Ergonomia

Uffici ed equipaggiamenti ben progettati contribuiscono a mantenere il lavoratore in salute e sicurezza, ed è qui che interviene l’ergonomia. Secondo uno studio dell’International Ergonomics Association l’ergonomia si occupa dello studio delle interazioni tra persone ed altri elementi di un sistema allo scopo di ottimizzare il benessere e le performance del sistema nel suo insieme.

L’ergonomia promuove un approccio olistico in cui vengono prese in esame le considerazioni di tipo fisico, cognitivo, sociale, organizzativo, ambientale ed altri fattori pertinenti.


L’ergonomia copre tutte le aree dell’attività lavorativa, tra cui le posture al lavoro, i movimenti ripetitivi, il carico di lavoro mentale, le strutture organizzative e la progettazione del lavoro. Essa mira a fare in modo che le attività, gli arredi, le informazioni e l’ambiente si adattino ad ogni singolo lavoratore. Il risultato è una riduzione delle potenzialità di sviluppo di malattie sui luoghi di lavoro. Questo rende felice il lavoratore ed è di grande beneficio anche per il datore di lavoro, in
quanto massimizza l’efficienza della sua forza lavoro.


I disturbi DMS interessano milioni di lavoratori in tutta Europa. Molti problemi si possono prevenire o almeno ridurre in modo significativo attraverso un’azione concertata sul posto di lavoro.

Questo è il messaggio di «Alleggerisci il carico», campagna 2007 condotta dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per affrontare il problema delle patologie muscoloscheletriche.

L’agenzia, che ha sede a Bilbao, è stata istituita dieci anni fa dall’Unione europea con l’obiettivo di migliorare l’attività lavorativa delle persone.


I disturbi DMS non si possono solo ridurre a «mal di schiena» o «collo rigido», infatti nel peggiore dei casi possono essere disturbi permanenti dei lavoratori che comportano enormi costi per lavoratori, datori di lavoro e governi. In alcuni Stati membri, i disturbi DMS incidono per il 40% sui costi d’indennizzo per i lavoratori e possono costare ai Paesi fino al 1,6% del prodotto interno lordo in termini di minore produttività.


Le cause dei disturbi DMS nelle persone che lavorano in ufficio:

– postura: sedere e lavorare per periodi prolungati in posizioni scomode a causa di una scorretta regolazione della stazione di lavoro;

– durata, intensità e pianificazione del lavoro d’ufficio: lavorare alla tastiera per lunghi periodi,

movimenti di mani/polsi frequenti e ripetitivi ed elevati livelli di concentrazione;

– fattori psicosociali: lavorare sotto pressione in termini di tempo, con scarsi livelli di controllo durante la giornata e senza adeguato supporto di manager e colleghi;

– ambiente: lavorare con temperature non adatte, in condizioni di insufficiente illuminazione e rumore eccessivo.


La Settimana
europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si svolge da oggi al 26 ottobre 2007 , affronta il problema dei disturbi muscoloscheletrici (DMS) sul luogo di lavoro.

In questo ambito è stata pubblicata una relazione – Patologie muscoloscheletriche legate all’attività lavorativa:

relazione sulle prospettive di rientro al lavoro – lanciata in coincidenza con l’evento, che focalizza l’attenzione sul mantenimento, il reintegro e la riabilitazione dei lavoratori già affetti da DMS.

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