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MUTUI: ancora le banche 23 ottobre 2007

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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NEWS – Che quello attuale non sia un periodo particolarmente idilliaco per gli Istituti di credito italiani è ormai sotto gli occhi di tutti.

La recente crisi dei mutui subprime e l’innalzamento dell’Euribor hanno di fatto portato le famiglie italiane, negli ultimi anni,  ad un incremento a due cifre delle rate di mutuo da pagare. Il comportamento delle banche lascia poi più dubbi che certezze.

La trasmissione televisiva di ieri sera su La 7 si è occupata di mutui. Presenti alla puntata: il Ministro della Solidarietà Sociale Ferrero, il Direttore Centrale di Abi Massimo Roccia ed il presidente dell’Adusbef Elio Lannutti. 

Oltre alle tematiche di natura economica che hanno determinato l’aumento dei tassi, alle difficoltà dell’utenza che a suo tempo aveva optato per i mutui a tasso variabile anziché fisso, al discutibile ruolo dei mediatori creditizi che con il supporto di periti immobiliari permetterebbero l’aumento della stima dell’immobile utile alla copertura del 100% del mutuo ipotecario, di sicuro interesse per la categoria dei bancari è stata l’intervista a due ex colleghi.  

Gli intervistati hanno esplicitato le politiche di budget delle banche ed i controlli quasi quotidiani sui “prodotti piazzati”.

Gli ex bancari hanno poi illustrato i corsi (cui hanno partecipato) sulle tecniche di vendita promossi dagli istituti di credito dove a suo tempo erano occupati. Particolarmente sostenuta “la cosiddetta formazione”.

Formazione che poteva ricondurre il cliente al “buco del culo” e il venditore a colui che doveva trovare la supposta più adeguata.

Il responsabile di Abi, vedendo le slide del corso, ha affermato che la situazione del settore riproposta dalla trasmissione non rispecchia la realtà. Le motivazioni ed i dubbi della pubblica opinione e dei colleghi delle banche hanno portato già da tempo la Rsa UILCA a chiedere alla trasmissione Report di “mettere in cantiere” una trasmissione “ad hoc” su quanto avviene realmente nel settore del credito.  

Questa iniziativa potrebbe essere utile ad evidenziare possibili vendite di prodotti non consoni alle esigenze del cliente (proprio nel momento dell’introduzione della direttiva MiFid) e le eventuali forzature utilizzate dai preposti degli Istituti nei confronti degli addetti alle vendite (cassieri compresi).

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