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Umanità e umiltà cercasi 18 ottobre 2007

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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Lettera con richiesta di pubblicazione di un/a collega 

Ciao Adriano, 

scusa lo sfogo che ti sto per fare, nella speranza che tu ne parli nel blog. 

Comunque premetto che non provo solo io questi sentimenti, ma altri cassieri che come me hanno vissuto e vivono tuttora un certo malessere derivante dal trattamento di certi colleghi che si sono dimenticati di cosa vuol dire stare in cassa. 

Ebbene, ti faccio presente che in Vol… (parlo delle mie esperienze e di quelle di altri miei colleghi) i cassieri sono spesso trattati con superiorità e sufficienza dai colleghi di filiale che non sono più in cassa. 

Una volta usciti dalla cassa fanno fare qualsiasi operazione al collega allo sportello, come ad esempio bonifici e giroconti, che possono essere effettuati da qualsiasi postazione, non obbligatoriamente da quella di cassa. 

Nella mia filiale, il ……….seduto (e sottolineo seduto) comodamente nel suo ufficio si prende la briga di compilare l’operazione secondo le indicazioni del cliente che ha davanti, si alza dalla sua comoda sedia e viene fuori al mio sportello, e mi dà da fare l’operazione. Io lo faccio e gli porto nel suo ufficio la contabile. 

Chi è in cassa salta tutto il giorno, non può fare 3-4 pause caffè al giorno e non riesce nemmeno a leggersi il giornale a differenza di chi non sa come farsi passare la giornata!!! 

Pertanto, ritengo di guadagnarmi ogni centesimo del mio stipendio di 1… euro con indennità di cassa e …….incluse!!! 

Grazie per l’attenzione e per il mio anonimato, perché sai com’è! 

Ciao…….

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