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Confederali chiedono unità 30 agosto 2007

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POCHE STORIE, CI VUOLE l’UNITA’ SINDACALE!

 

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Basta! è ora di finirla con questi sindacati autonomi che partecipano una volta sì e due volte no agli incontri intersindacali. Non è così che si prepara seriamente un tavolo negoziale per confrontarsi con l’Azienda.

(Tanto per parlar chiaro: Dircredito invece è stata sempre presente assieme a Fisac e Uilca, partecipando attivamente allo scambio di idee e proposte).

Vogliamo l’unità delle sigle. Lo chiediamo con forza.

L’altroieri le RSA aziendali hanno rischiato di brutto di essere sbeffeggiate dai vertici aziendali. C’è mancato poco.

La Banca invece ha dimostrato profondo senso di serietà nel non piegarsi in due dalle risate al sentire come gli autonomi avevano scoperto tutte le carte fin dal principio rivelando, ohibò, la somma che erano disposti a firmare. Ossia i famosi cinquecento euro (certo, non sono da buttar via, ma si puntava a molto di più).

Insomma è ora che i lavoratori pretendano dal loro sindacato di non sfuggire allo scambio di vedute, opinioni, proposte a livello intersindacale.

Il sindacato autonomo lasci nell’armadio la protervia di presentarsi solo quando gli fa comodo.

Sindacati confederali a favore del confronto democratico.

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Perchè 500 euro? Perchè era tutto previsto 30 agosto 2007

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Ma chi gli ha dato la patente? 30 agosto 2007

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Appello della RSA FISAC-CGIL 27 agosto 2007

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News dalla RSA FISAC-CGIL: lettera all’Azienda e ai Sindacati

il Contratto Integrativo Aziendale è scaduto oramai da molto tempo e fino ad oggi non si è ancora trovata un’intesa al riguardo. Da fonti esterne sono arrivati nei giorni scorsi duri attacchi all’immagine dell’Azienda e dei lavoratori, tramite gli organi di stampa.

Considerata l’estrema delicatezza della situazione chiediamo a tutte le parti in causa, Azienda e Sindacati, di porre tutta la volontà possibile al fine di: a) difendere il buon nome dei lavoratori e dell’Istituto, b) trovare soluzioni ragionevoli e condivise sul fronte negoziale.

La RSA FISAC/CGIL DELLA BANCA POPOLARE VOLKSBANK
Paller – Viola – Vannucci

Una tantum: tanto, poco, abbastanza o … 26 agosto 2007

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Popolare, il sindacato chiede trasparenza 24 agosto 2007

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NEWS – Le notizie apparse sulla stampa in questi giorni, sostiene il Sindacato Aziendale UILCA sono orientate a paventare ai lettori una sorta di responsabilità preventiva imputabile ai lavoratori della Volksbank. Il Sindacato si distanzia da questi capziosi metodi di comunicazione.  

Basta fare un giro nelle Agenzie, magari cercando di reperire una qualsiasi informazione sulle vicende odierne, per prendere atto della riservatezza dei colleghi, ma nel contempo anche del clima di paura che serpeggia in questo Istituto di credito locale . Tutto ciò, senza nulla togliere che il Sindacato, qualora fossero individuate dalla Procura responsabilità oggettive, non potrà che appoggiare le misure previste dalla legislazione di merito. 

Premesso tutto ciò, è sempre più di moda una vecchia (ma sempre attuale) metafora:  “il pesce puzza sempre prima dalla testa”.  

Per far luce su alcune affermazioni apparse sui giornali in questi giorni, alcune non condivisibili, la UILCA propone al responsabile del Servizio Pianificazione della Banca, di riprodurre pubblicamente (quale dimostrazione di trasparenza),  tutta la documentazione di cui si parla tanto in questi giorni sulla stampa. Saranno poi i diretti interessati, qualora coinvolti, a promuovere le eventuali azioni del caso. 

Nel frattempo, prosegue Bozzolan della UILCA, si invita il responsabile alla Pianificazione ad analizzare il considerevole turn-over del proprio Servizio ed a rileggere, magari più attentamente,  una recente lettera di un collega dimissionario (che ricopriva un ruolo di spicco). La lettera, inoltrata  a molti colleghi in Istituto, riportava argomenti, motivazioni e comportamenti aziendali che non poteva condividere. Posizione, questa, che lo avrebbe indotto a dimettersi dalla Banca.  

I fatti di questi giorni sono solo la punta di un iceberg e sottolineano che sarebbe ormai giunta l’ora che il  Consiglio di Amministrazione prendesse provvedimenti sulle difficili e annose relazioni sindacali. La Banca dovrebbe quindi impegnarsi a favorire il raggiungimento di una linea di condotta il più possibile condivisa da tutti.  

È inevitabile, con questi presupposti che non possono sicuramente portare ad un clima aziendale sereno, che vicende di questo genere potrebbero essere sempre più all’ordine del giorno. 

La Rappresentanza Sindacale UILCA della BPAA

Giornalismo d’assalto e Ponzio Pilato 23 agosto 2007

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News

Comunicato sindacale Fisac/Cgil del 24 agosto 2007

La RSA Fisac/Cgil biasima con forza quel tipo di giornalismo d’assalto che, con titoli sensazionalistici o allarmanti (comunque spropositati), sposta le ombre in capo ai lavoratori della Banca.

I collaboratori della Banca Popolare Volksbank hanno sempre profuso il loro impegno con coscienza, dignità e dedizione al lavoro. È grazie ad essi che la Banca è riuscita a superare indenne momenti delicati come lo sono state le due fusioni, il passaggio al nuovo sistema informatico ed il maremoto finanziario creato dai bond argentini.

E perciò ci piacerebbe leggere una presa di posizione pubblica ferma e netta da parte dei veritici aziendali a difesa di tutto il personale.

Non è né il momento, né il caso di fare dei distinguo per mettere le mani avanti ed esimersi a priori da qualsivoglia responsabilità, qualora ve ne siano.

Una volta si diceva che se proprio la nave dovesse affondare, ebbene sia il capitano l’ultimo ad abbandonarla.

COMUNICATO SINDACALE 22 agosto 2007

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NEWS: comunicato della RSA Fisac/Cgil

La RSA Fisac/Cgil è preoccupata per le conseguenze che può subire la reputazione dei lavoratori in forza alla Banca Popolare Volksbank, a causa del titolone a cinque colonne dell’articolo di fondo del quotidiano Alto Adige del 22/8/2007. In tal senso verranno chiesti chiarimenti e garanzie.

La RSA Fisac/Cgil Volksbank

Quotidiano ALTO ADIGE del 22 agosto 2007 22 agosto 2007

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ARRETRATI: PER UN PUGNO DI EURO 21 agosto 2007

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A seguito delle vicende terminate con il mancato rinnovo Contratto Integrativo Aziendale (Contratto scaduto il 31.12.2003 ), in Volksbank i colleghi chiedono a quanto ammontano gli arretrati. 

A questa domanda rispondiamo dicendo che la trattativa allo stato attuale non è ancora entrata nel vivo, ma che dobbiamo tenere ben in evidenza che per venire incontro all’Azienda, comunque vada, qualcuno dovrà, o vorrà, sottoscrivere il premio aziendale con i nuovi criteri IAS.  

Tutte le altre voci contenute nel CIA e nell’Accordo a latere (formazione, part-time, percorsi professionali, salute e sicurezza, orari, indennità ecc.) molto probabilmente rimarranno inalterate per gli anni a venire.  

RADIOSCARPA parla di: 500, 00 euro per i 4 anni pregressi 

500,00 : 4 (anni) = 125,00 euro annui 

125,00 – 30% c.a. (imposizione fiscale)= 87,5 euro 

87,5 euro : 12 =  7,29 euro 

Soddisfatti Troppo? Poco? Va bene così? 

Vedremo, noi intanto continuiamo a mantenervi informati.

Bando di concorso per 1 posto di Governator, dopo Salorn 19 agosto 2007

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Dopo le recenti discussioni apparse sulla stampa tra due Governatori, anche in Volks sembra qualcuno “voli troppo alto”. 

Dalle notizie di corridoio, e quindi non attendibili, sembra l’Azienda  cerchi un nuovo Governatore per il  Trentino. Motivo: un tale di nome Tilippin sembra diriga con metodi troppo dispotici.

Requisiti:

– conoscenze dei mercati finanziari e bancari internazionali, gestione del commerciale, gestione delle risorse umane, valutazione delle competenze e del personale, tecniche di vendita, leaderschip, gestione del tempo ecc.ecc. 

Particolarità:

– il soggetto, causa i frequenti trasferimenti nell’Area di pertinenza, deve possedere un equo rapporto peso/altezza, inoltre, causa l’altezza del mobilio (attrezzatura utile alla sottoscrizione dei contratti), il soggetto dovrà avere un’altezza non inferiore a m.1,60.

 Auguri a tutti gli aspiranti Governator da radioscarpa !!!

08.08.07 – Mobbing, l’Alto Adige sul sito della UILCA – www.uilca.it – 16 agosto 2007

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Archivio stampa

Stop al mobbing – Banche. La Uil/Sgk ha attivato un Centro di Ascolto – Bozzolan: «Il fenomeno è presente»

BOLZANO. «Il fenomeno del mobbing è problema presente ormai da tempo anche in Alto Adige» afferma Adriano Bozzolan, responsabile del Centro di Ascolto e segretario provinciale bancari della Uil/Sgk. «Le banche, la sanità e il settore pubblico sono tra i settori più colpiti e anche nella nostra Provincia sono in continuo aumento le persone che si rivolgono al Sindacato per un avere un aiuto». 

«Spesso l’operatore di turno si trova di fronte una persona con crisi di pianto e disturbi comportamentali più in generale –spiega Bozzolan – Il “Libro Verde” sulla salute mentale stima che il fenomeno nell’EU è in costante aumento e ritiene che i disturbi mentali interessino ormai più di un lavoratore su quattro. Tutto ciò dà, e darà sempre più, origine ad un incremento dei decessi, dei suicidi e delle malattie collegate. Depressione e disturbi ansiosi sono tra i fenomeni più ricorrenti.

Continuare a far finta di niente oppure sottovalutare il problema può significare avere tra qualche anno un aumento smisurato dei costi sanitari. Autorevoli studi sulla depressione sostengono che nel 2020 la salute mentale sarà la prima causa di morte nei Paesi sviluppati. E in provincia di Bolzano? In origine eravamo partiti con il piede giusto. La Provincia aveva contribuito alla costituzione della cooperativa Welcom. Si intendeva con addetti ai lavori (legali, psicologi ecc.) supportare e rilevare l’andamento del fenomeno del mobbing in Regione. Dopo tempo qualche anno, forse per l’influenza o i pericoli di sviluppi poco controllabili da parte di qualcuno, abbiamo appreso che la cooperativa era stata sciolta.

Il problema restava, anzi aumentava e il sindacato doveva dare risposte crescenti ed esaurienti. Per questi motivi la UIL bancari ha promosso diverse iniziative e un Convegno specifico. Inoltre abbiamo chiesto alla Provincia di rilevare con dati aggregati (non nominativi), le persone che costantemente si rivolgono ai Centri Provinciali di salute mentale, o centri equiparati.

Il sistema informatico provinciale sembra non sia in grado di assolvere questa necessità, necessità di fondamentale importanza per avere un monitoraggio costante ed esauriente della situazione. L’assessorato competente nell’ultima missiva ha dato disponibilità. Ora il centro di Ascolto della Uil/Sgk e il sindacato nel suo complesso, attendono risposta.  Speriamo – conclude il segretario dei bancari Uil/Sgk – che lo spauracchio dei costi futuri alimenti una miglior salute e sicurezza sui luoghi di lavoro».

Fonte: Alto Adige da 07/08/2007

Il sociale in Alto Adige – Portale Sociale

Federazione Provinciale delle Associazioni Sociali – Servizio d’Informazionehttp://www.social-bz.net info@social-bz.net

Il dipendente-pecora… 13 agosto 2007

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…non si iscrive al sindacato per paura di che cosa ne penserebbe la sua azienda…

…se si iscrive, si iscrive al sindacato più sponsorizzato e meno antagonista…

…pur essendo iscritto al sindacato non telefona mai al rappresentante sindacale; sia mai che la telefonata potrebbe essere intercettata…

…davanti a tutti si lamenta degli scarsi aumenti contrattuali, ma quando invece controlla la busta paga si frega le mani…

…non si iscrive al sindacato perché quei dieci euro preferisce spenderli al cinema…

…si lamenta sempre, ma si tira sempre indietro quando viene chiesto il suo sostegno solidale per uno scopo mirato…

…non si iscrive perché tanto c’è sempre qualche pirla che gli passa le notizie…

…ad ogni sciopero prende ferie…

…non aderisce a nessuna azione di protesta perché tanto gli aumenti contrattuali li piglia lo stesso…

…crede che nel dubbio sia meglio lamentarsi…

…ritiene che bisogna sempre dire di sì al capo, così non si sbaglia mai…

Gehören wir zu den deutschen Banken? 10 agosto 2007

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La chiacchiera al bar

Lo sapevate che DOICE BANC non ha sportelli nelle province di Bolzano, Trento, Belluno, Treviso e Pordenone? Le malelingue vogliono che vi sia già un accordo con Popolare per l’occupazione del territorio nei prossimi cinque anni. Se volete che vi compriamo dovete ridurre i costi e aprire tot numero sportelli. Chi ha orecchie per intendere intenda.

PARI OPPORTUNITA’ = OPPORTUNA PARITA’ 9 agosto 2007

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NEWS – Ue, al via consultazioni per favorire equilibrio lavoro famiglia. 

La Commissione europea ha dato il via alla seconda fase di consultazione dei rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro sulle modalità per favorire un maggiore equilibrio tra lavoro, vita privata e vita familiare. Secondo il commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità, Vladimír Špidla, “le statistiche indicano che lo scarto tra il tasso di occupazione delle donne con figli e quello delle donne senza figli è del 14,2%.  

Contemporaneamente, le imprese che offrono la possibilità di prendere congedi parentali segnalano che pochissimi uomini ne usufruiscono. Ciò dimostra che nell’Unione Europea ancora troppi uomini e donne sono costretti a scegliere tra vita familiare e una carriera di successo. Sono convinto che sia nostro dovere creare le condizioni adatte ad avere entrambe, obiettivo che però non potrà essere senza il pieno sostegno delle parti sociali”. 

Alcune organizzazioni (soprattutto i rappresentanti dei lavoratori) ritengono che si debba intraprendere un’azione a tutti i livelli, ivi compreso quello comunitario, mentre altre(principalmente le organizzazioni dei datori di lavoro) ritengono che sia necessario intervenire solo a livello nazionale, settoriale, regionale o a livello della singola impresa.

Anche la situazione da uno Stato membro all’altro è molto differente, motivo per il quale il documento di consultazione adottato oggi insiste sulla necessità di procedere su vari fronti, con interventisia legislativi che non legislativi.

Fonte: Labitalia

Trasferimenti o una tantum, questo è il dilemma. 7 agosto 2007

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Le notizie che appaiono in questi giorni sulla stampa locale, sostenute da componenti politiche eco-sociali, inducono alcune riflessioni:  

–          come mai in occasione della fusione con la Banca Popolare di Merano nessuno, salvo i Sindacati Confederali, si preoccupò delle ricadute occupazionali e di qualità della vita, in una zona a bassa occupabilità? 

–         come mai qualche Sindacato è preoccupato del  processo riorganizzativo della Banca ma qualcuno intende  firmare parti  di un Contratto ormai scaduto nel 2003? 

Secondo Radioscarpa sarebbe utile dare ordine ai problemi secondo priorità. 

Possono poche centinaia di euro lordi essere vendute come una conquista o è basilare programmare  iniziative sul futuro dei pendolari di questa  Banca? Probabilmente il ruolo qualche rappresentante è oscuro e impone comportamenti secondo canoni predeterminati.  

Cari colleghi e colleghe,….occhio ai furbetti del quartiere o meglio del padrone,  togliete il prosciutto dagli occhi.

Si entra troppo facile. E chi rischia sono sempre i lavoratori in prima linea 6 agosto 2007

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News dalle RSA Fisac e Uilca

Comunicato sindacale

La quasi totalità degli sportelli targati Banca Popolare presenta l’entrata facilitata con le ampie porte scorrevoli ad apertura automatica.

Nell’ultimo incontro avuto coi sindacati la Banca ha ripetuto ulteriormente di non essere interessata all’installazione delle porte-bussole perché secondo l’Istituto non rappresenterebbero né un deterrente, né una protezione efficace e definitiva contro le rapine [parere negativo anche rispetto alla presenza di guardie giurate fuori dalle filiali].

Peccato che anche i rapinatori manifestino una certa predilezione per le porte ad entrata facilitata. Ciò è confermato dalle dichiarazioni rilasciate da questi ultimi e raccolte dal Corriere dell’Alto Adige, inserto interno del Corriere della Sera.

Nell’articolo del 26/7/2007 intitolato «Siamo venuti qui perché ci sono obiettivi facili» si legge testualmente: “Ancora una volta gli istituti di credito dell’Alto Adige hanno evidenziato carenze nel sistema di sicurezza. Gli stessi rapinatori hanno dichiarato di aver scelto la banca di Bronzolo (in questo specifico caso si trattava di una cassa rurale n.d.r.), non solo perché è sulla strada, ma anche perché è dotata di porte automatiche che ne facilitano l’ingresso“.

Siamo curiosi di vedere cosa succederà alle ultime filiali della Popolare costruite su importanti direttrici di traffico.

Le RSA Fisac e Uilca sono preoccupate per come la Banca Popolare sta sottovalutando – rispetto alla sicurezza – il tema delle rapine, che anche quest’anno stanno colpendo la Banca mettendo in pericolo l’incolumità fisica e psichica dei lavoratori di sportello.

La commedia 3 agosto 2007

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Si è svolta oggi a Bolzano l’ennesima commedia tra coloro che dovrebbero avere interessi contrapposti.

Spettatori divertiti, i soliti attori di professione. 

Gli attori sul palco, o meglio i debuttanti allo sbaraglio, hanno recitato appieno il ruolo di coloro che si preoccupano per  l’andamento del teatro e per le necessità dei lavoratori. 

Probabilmente a  breve i commedianti raggiungeranno un Accordo, che con qualche centinaia di dobloni venderanno come conquista  di professionalità e responsabilità. I padroni plauderanno e festeggeranno.  

I commedianti son SOL SERVI alla corte del padrone, PIU’ SERPI CHE SERPARI. 

Solo pochi capiranno le inadeguatezze del Palazzo. Nel frattempo  ALCUNI riusciranno a comprendere che sono trascorsi anni di duro lavoro e che il prezzo per acquistare il pane piano piano non basta più.

Il cantastorie savio

Rapine nelle filiali 3 agosto 2007

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News: Comunicato Sindacale sulla sicurezza nelle filiali
Alla BNL di Milano è in atto una forte protesta, con sciopero programmato, per via della mancanza delle guardie giurate di fronte a molte filiali. Difatti, in quelle filiali, le rapine con il taglierino sono in rapido aumento. I lavoratori reclamano la guardia privata di fronte all’ingresso a tutela della loro incolumità fisica.
Quando le banche impareranno che è meglio spendere qualche soldino in più per tutelare i propri dipendenti invece che rischiare la vita ogni giorno?
Bolzano come Milano. Ci vuole il morto per capirlo?
 
La tematica della sicurezza nelle filiali è molto sentita fra i lavoratori. Perciò torneremo spesso sull’argomento, anche perché la Direzione della nostra Azienda non sembra proprio voler cercare un’intesa in questo senso con le RSA, che, oltretutto, da sempre premono per l’installazione delle cosiddette porte-bussole in sostituzione delle scandalose porte automatiche a entrata facilitata.
LE RSA

Self-Service-Rapine 1 agosto 2007

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News: Comunicato sindacale sulla sicurezza

I più pessimisti temono che il nuovo sportello Firmian della Banca Popolare · Volksbank possa diventare, considerata la sua ubicazione, uno sportello bersagliato dai rapinatori. Per questo abbiamo chiesto alla Banca e ai responsabili della sicurezza quali misure siano state adottate per ovviare il più possibile il rischio di rapine. Finora nessuna risposta…

Le RSA

Navigando a vista… 1 agosto 2007

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Piziano Tallozzi (nome inventato), giovane e laureato, destinato ad una onesta carriera nel ramo affari legali, esce invece dalla banca non per ragioni personali di avanzamento (come molti credevano) ma a causa della sgradevole situazione generale di chi esprime idee e presenta proposte, senza mai venire ascoltato, su soluzioni e su percorsi professionalizzanti. Quale futuro per i giovani dunque se è questa l’aria che tira?