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ETICA E IMPRESA 26 giugno 2007

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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a pochi giorni dalla pubblicazione del primo Bilancio Sociale della Banca Popolare – Volksbank vi rimettiamo un interessante articolo estratto dal sole24ore di lunedì 25 giugno  

Non basta il marketing 

….Dalla semplice sperimentazione di quella che, inizialmente, poteva essere una moda manageriale a un nuovo modo di lavorare di fare azienda. La responsabilità sociale delle imprese, in Italia, sembra aver già mosso i suoi primi passi, per diventare una discriminante forte nel mondo aziendale, tra chi la fa e chi non la fa.  

… Il capitalismo è una macchina impazzita, incapace di autoregolazione (e men che meno di responsabilità sociale) lanciato in direzione di quella brasilianizzazione Dell’Occidente fatta di precarietà e lavoro informale di cui parla il sociologo Ulrich Beck. E allora l’unica responsabilità praticabile appare l’idea della decrescita. In mezzo tra mercato e catastrofe, si è storicamente sviluppata la prassi, tutta europea, del conflitto sociale e del patto tra l’impresa fordista e la cittadinanza garantita dal welfare state.  

La scommessa

Le società devono mettersi in rete con i principali soggetto dell’area in cui operano e con i loro dipendenti.  

La chiave del successo

Il manager più accorto monitora le best practice interne ed esterne e intensifica il dialogo con tutti i soggetti coinvolti.  

La Csr informale

La maggior parte delle Imprese italiane, a cominciare da quelle di piccola dimensione, si trova a questo livello: il tema della Csr è affrontato ancora in modo consapevole e formalizzato.  

La Csr sistematica

Se la fase della Csr corrente è vissuta fisiologicamente, si creano le condizioni per la transizione allo stadio successivo: giunge ilo momento di affrontare con concretezza e sistematicità le implicazioni socio-ambientali delle attività aziendali. In questa situazione si trovano oggi quelle imprese aziendali – prevalentemente di grandi dimensioni – che tempestivamente, ancora sul finire degli anni novanta, si sono coinvolte nel fenomeno.  

La Csr innovativa

La familiarità che il top management ha ormai acquisito con i temi della responsabilità sociale può costituire il trampolino di lancio per un’ulteriore transizione: quella verso una Csr considerata  come una fonte di vantaggio competitivo.  Qui si colloca nel nostro Paese un ristretto nucleo di imprese pioniere.  

Ecco come creare valore

A seguito della crescente richiesta da parte degli stakeholder di dar conto delle proprie performance sociali e ambientali, le imprese si ritrovano oggi a dover competere su un nuovo fronte oltre a quello economico e finanziario. Da qui l’unica strada percorribile per le Imprese è quella dello sviluppo sostenibile, che rappresenta una condizione necessaria per creare valore nel medio lungo periodo.  

….La reportistica di sostenibilità complessiva (bilancio di sostenibilità), come somma di informazioni indirizzate a singole categorie di stakeholder (investitori e fondi pensioni/finanza etica, ambiente/Iso14001 ed Emas, collaboratori e fornitori/SA8000), consente di rappresentare i comportamenti di un’organizzazione, monitorare il raggiungimento di obiettivi prefissati, verificare il rispetto di orientamenti espressi nella mission con le linee politiche adottate nei confronti degli stakeholder.  

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