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Woran erkennt man den echten Gewerkschaftsvertreter? 16 marzo 2007

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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CIA: sindacalisti si nasce  ? 

Il giorno 15 marzo presso la Direzione Generale si è svolto, senza alcun esito, l’ennesimo incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

Vediamo insieme i percorsi che ci hanno portato fin qui: 

Banca: fin dalla presentazione delle piattaforme, nel lontano 2005, era emerso in modo chiaro “il giro di vite” del nuovo Direttore. Pochi mesi prima l’Azienda aveva sottoscritto un pessimo sistema degli inquadramenti e dei profili professionali con Fabi e Dircredito.

Nel tempo quella previsione ha consentito alla Banca un sottoinquadramento generale del personale e la nascita, con delibere unilaterali, di  figure controverse oggetto di continui malumori in Azienda (kufil, priku, viku ecc.).  

Fin dall’avvio delle trattative per il rinnovo del Cia era emerso in modo chiaro che il Contratto doveva avere pochi contenuti, a tal punto che l’Azienda è riuscita a strappare un’interruzione di 10 mesi al Sindacato Fabi.  

Sindacati:  a suo tempo tutte le Organizzazioni Sindacali avevano presentato la piattaforma di rinnovo del contratto. Fin dall’inizio lo strapotere del Sindacato Autonomo Fabi, in virtù dei numerosi iscritti e della spiccata (per non dire esasperata) inclinazione ad incrementare a dismisura il numero (probabilmente a danno della qualità) degli iscritti, aveva evidenziato strani e nebulosi intrecci, con riunioni ristrette di cui nessuno era a conoscenza.  

La loro difficoltà: redigere una piattaforma soddisfacente per Azienda e lavoratori. Purtroppo le verità prima o poi vengono a galla ed è risaputo che il Sindacato non deve stare “con due piedi sulla stessa tavola”, ma attuare comportamenti ed azioni di natura sociale a favore dei lavoratori.  

Come è possibile esercitare il ruolo di preposto o capo Filiale (con a disposizione il telefonino della Banca) e nello stesso tempo fare gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici?  

Colleghi: da sempre i Sindacati Confederali FISAC e UILCA sostengono che l’iscrizione al Sindacato deve rappresentare un rapporto di fiducia (e di rappresentanza a tutti i livelli) diretto e non sconti o omaggi.

Se la gran parte dei colleghi ha dato e continua a dare mandato e forza al Sindacato Autonomo noi non possiamo che prenderne atto e il “muro di gomma” della Banca è la conseguenza di una carente professionalità di molti Rappresentanti Sindacali.  

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