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Altro che unità sindacale! Proprio quando si discute di Contratto Integrativo e sarebbe necessario essere il più compatti possibile, dimostrano che l’unitarietà non è nelle loro corde e non si presentano! 30 marzo 2007

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ECCO COME SI SONO TRADITI:

Pensate: 7 sindacalisti che in coro rispondono di non poter venire all’incontro per “altri” impegni e nessuno (dico: nessuno) che chiede uno spostamento della data.

Avremmo preferito una giustificazione più credibile.

FAVOREVOLI 28 marzo 2007

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Fabi: si dimette la Segreteria Nazionale? 27 marzo 2007

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Sarebbe clamoroso:

Dimissionari il Segretario Generale della Fabi ed il suo braccio destro? Le voci che circolano (secondo le quali la Segreteria Nazionale Fabi starebbe perdendo pezzi) per ora non sono confermate.

Pubblicheremo le notizie ufficiali non appena perverranno alla redazione.

Programma di domani 27 marzo 2007

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News, a cura delle RSA:

È in programma per domani un incontro intersindacale sul Contratto Integrativo Aziendale. Tutte le RSA presenti in azienda sono state invitate a partecipare. La situazione è delicata: bisogna fare in modo di rinnovare il CIA al più presto. Sono già passati venti mesi dall’inizio ufficiale delle trattative e i colleghi sono sulle spine.

RSA FISAC

Raubüberfälle: Pressemitteilung UILCA 26 marzo 2007

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Was die UILCA davon hält, entdecken Sie hier – Scopri qui come la UILCA intende affrontare l’argomento rapine

VERBRAUCHERZENTRALE: «Treue zu den Banken bröckelt». CTCU: «cala la fiducia nelle banche» 23 marzo 2007

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info, fonte VERBRAUCHERZENTRALE – CTCU

www.verbraucherzentrale.it

Bolzano – Cala la fiducia nelle banche – Bilancio dell’attività del Centro tutela consumatori: assicurazioni e telefoni nel mirino – Al Ctcu 4000 contatti al giorno per aiuti e consulenze

La fiducia dei consumatori nei confronti degli istituti bancari, in Alto Adige, sta cominciando a vacillare. Non è ancora crisi, ma non manca molto.
Questo è quanto emerge da un’indagine statistica commissionata all’istituto Apollis dal Centro tutela consumatori utenti di Bolzano. Presentata nella mattinata di ieri, l’indagine campionaria sulla soddisfazione dei clienti degli istituti di credito ha evidenziato numerose differenze, soprattutto fra la città e le valli, e di riflesso, fra la popolazione di lingua italiana e quella di lingua tedesca. A Bolzano, come anche negli altri centri principali dell’Alto Adige, la fiducia nelle banche risulta inferiore a quella registrata nelle valli, dove gli sportelli bancari sono diffusi capillarmente e, come hanno sottolineato i vertici del Ctcu, i rapporti fra clienti e impiegati sono decisamente più stretti, e spesso basati sula conoscenza personale reciproca.
La ricerca ha poi evidenziato differenze anche per fasce d’età. Mentre infatti gli anziani vedono nella banca ancora un’istituzione, cui dare fiducia e alla quale essere legati “per la vita”, i giovani sono decisamente più propensi a cambiare istituto di credito, non privilegiando la vicinanza geografica della filiale, ma la bontà delle condizioni offerte ai clienti e il web.
Ieri, giornata internazionale dei consumatori, il Ctcu ha pure presentato il resoconto sull’attività del 2006. Dalla sintesi è emerso che i cittadini hanno sempre più bisogno di consulenze e informazioni. I casi trattati dal Ctcu nel 2006 sono aumentati del 13%. Per la precisione, le consulenze sono state 3.219 mentre le semplici richieste di informazione sono state oltre 18.000. Altro dato significativo è costituito dai quasi 4.000 contatti quotidiani al sito web del Ctcu. Le consulenze e le richieste di informazsioni hanno riguardato soprattutto le assicurazioni, la telefonia, la finanza, il commercio e consumo, nonché le problematiche legate all’amministrazione dei condomìni. Presentati anche i dodici programmi speciali per il 2007. Informazioni sul sito internet http://www.centroconsumatori.it

Ci vuole pragmatismo 22 marzo 2007

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Negli incontri intersindacali sul Contratto Integrativo Aziendale, dove peraltro ha partecipato a singhiozzo, la Fabi ha sempre e seccamente rifiutato l’idea di una piattaforma comune fra tutte le RSA. Ora è la Banca ad aver lanciato l’eventualità di una piattaforma comune. E noi siamo, ovviamente, d’accordo. Sorvoliamo sul fatto di chi sia il «merito» se dopo 20 mesi siamo ancora al punto di partenza; la questione va affrontata con spirito pragmatico.

Sono in crisi mistica 20 marzo 2007

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Dopo aver perpetrato una tattica dilatoria (sospendiamo fin che si può), ora sono in crisi e non sanno più che partito prendere. Le due parti, una di qua e una di là, stanno pagando per la loro stessa scriteriata pensata. Quella di rimandare tutto all’ultimo momento. E assieme a loro recrimina chi ha appoggiato, anzi suggellato, quella stessa tattica di rimandare tutto all’alba delle calende greche.

Non hanno voluto dare risposte a chi per tutto questo tempo ha lavorato, e ha lavorato perché ci crede.

Ma una risposta qualcuno la vuole. E presto.

Woran erkennt man den echten Gewerkschaftsvertreter? 16 marzo 2007

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CIA: sindacalisti si nasce  ? 

Il giorno 15 marzo presso la Direzione Generale si è svolto, senza alcun esito, l’ennesimo incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

Vediamo insieme i percorsi che ci hanno portato fin qui: 

Banca: fin dalla presentazione delle piattaforme, nel lontano 2005, era emerso in modo chiaro “il giro di vite” del nuovo Direttore. Pochi mesi prima l’Azienda aveva sottoscritto un pessimo sistema degli inquadramenti e dei profili professionali con Fabi e Dircredito.

Nel tempo quella previsione ha consentito alla Banca un sottoinquadramento generale del personale e la nascita, con delibere unilaterali, di  figure controverse oggetto di continui malumori in Azienda (kufil, priku, viku ecc.).  

Fin dall’avvio delle trattative per il rinnovo del Cia era emerso in modo chiaro che il Contratto doveva avere pochi contenuti, a tal punto che l’Azienda è riuscita a strappare un’interruzione di 10 mesi al Sindacato Fabi.  

Sindacati:  a suo tempo tutte le Organizzazioni Sindacali avevano presentato la piattaforma di rinnovo del contratto. Fin dall’inizio lo strapotere del Sindacato Autonomo Fabi, in virtù dei numerosi iscritti e della spiccata (per non dire esasperata) inclinazione ad incrementare a dismisura il numero (probabilmente a danno della qualità) degli iscritti, aveva evidenziato strani e nebulosi intrecci, con riunioni ristrette di cui nessuno era a conoscenza.  

La loro difficoltà: redigere una piattaforma soddisfacente per Azienda e lavoratori. Purtroppo le verità prima o poi vengono a galla ed è risaputo che il Sindacato non deve stare “con due piedi sulla stessa tavola”, ma attuare comportamenti ed azioni di natura sociale a favore dei lavoratori.  

Come è possibile esercitare il ruolo di preposto o capo Filiale (con a disposizione il telefonino della Banca) e nello stesso tempo fare gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici?  

Colleghi: da sempre i Sindacati Confederali FISAC e UILCA sostengono che l’iscrizione al Sindacato deve rappresentare un rapporto di fiducia (e di rappresentanza a tutti i livelli) diretto e non sconti o omaggi.

Se la gran parte dei colleghi ha dato e continua a dare mandato e forza al Sindacato Autonomo noi non possiamo che prenderne atto e il “muro di gomma” della Banca è la conseguenza di una carente professionalità di molti Rappresentanti Sindacali.  

CIA: scontro frontale 13 marzo 2007

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Nella trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale la Banca, dopo 20 mesi di trattative, non fa nemmeno mezzo passo indietro.

Il prossimo incontro-scontro del 15 marzo si preannuncia di fuoco.

Der Kahn leckt an allen Enden…La barca fa acqua… 12 marzo 2007

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Unter dieser Voraussetzung sollte der Kapiitän vielleicht den Kurs wechseln?
Leider sind manchmal Redewendungen und Metaphern auch auf die Organisationen zurückführbar. 
 

Organisationen sind ein komplexes Phänomen. Ein Phänomen, welches sich im Laufe der Zeit, unter dem Licht der vergangenen tayloristischen und fordistischen Theorien entwickelt hat.

Es handelt sich um Übergänge, die zeitlich aufeinander folgen sollten, doch nicht immer äußern sich die Entwicklungen, dann sind die Organisationen zum Tod oder zum Leben bestimmt, je nachdem wer sie regiert.  

Welches sind die möglichen Begründungen, warum ein Kapitän nicht den Kurs wechselt? Sich mit dem Kahn auf die Felsen zerschmettern oder subtile Strategien verfolgen, die zum individuellen jetzigen oder zukünftigen Nutzen ausgerichtet sind? 

Der Wunsch ist dass in der Zukunft gute konstruktive Lösungen erfunden werden die aber keine Seemänner opfern werden müssen. 

Il testo tedesco è una libera traduzione. – testo originale in italiano

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A questo titolo verrebbe naturale rispondere: “il capitano deve invertire la rotta” ?

Purtroppo talvolta i modi di dire e le metafore possono essere riconducibili anche alle Organizzazioni.

Le Organizzazioni sono un fenomeno complesso.  Un fenomeno che nel tempo si è evoluto alla luce delle trascorse teorie tayloriste o fordiste. Sono  passaggi che dovrebbero susseguire nel tempo, ma non sempre le evoluzioni si manifestano e le  Organizzazioni sono destinate a vita o morte in base  a chi le governa.

Quali sono le possibili motivazioni di un capitano a non invertire la rotta?

Sfracellarsi con la nave sugli scogli o il perseguire strategie sottili finalizzate a benefici  individuali presenti o futuri?  

L’auspicio è che in futuro possano emergere soluzioni costruttive utili a non sacrificare il vero patrimonio: i marinai.

Lavori di sartoria 9 marzo 2007

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Pare sia stato internamente ricucito “lo strappo di Trento” (vedi blog del 1/3/2007). Le Segreterie Provinciali si riuniranno lunedì 12 marzo per verificare la sussistenza dell’unità di intenti e per trovare la quadra sul come illustrare la piattaforma CCNL ai lavoratori.

Da parte nostra auspichiamo massima unità e trasparenza perché i lavoratori hanno il diritto di essere informati nel dettaglio sui contenuti di questa piattaforma rivendicativa CCNL, in vista di una trattativa che si preannuncia molto difficile.

Non siamo contrari, purché si rispettino le regole 6 marzo 2007

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noncontrario.pdf

Responsabilità sociale d’Impresa importante processo di innovazione e di crescita dell’azienda 5 marzo 2007

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Si è conclusa in questi giorni la seconda fase del progetto Interreg III A 2006-2007 per lo sviluppo della Responsabilità Sociale d’Impresa RSI in Provincia che ha l’obiettivo di contribuire alla diffusione in Alto Adige delle tematiche attinenti, individuando le condizioni che possano sostenere un suo processo di sviluppo a livello locale.

Il progetto è cofinanziato dalla Commissione Europea, dallo Stato italiano e dalla Provincia e viene gestito dallo Studio Equalitas in collaborazione con la Ripartizione provinciale Innovazione, l’Istituto per lo sviluppo economico della Camera di Commercio di Bolzano, il Center for Corporate Citizenship di Ingolstadt (Germania), CSR excellence di Klagenfurt e la Arge RespACT di Vienna.

La prima fase di progetto, conclusa nel 2006 con un’indagine su 160 aziende locali, ha evidenziato come le stesse dimostrino un legame molto forte con il proprio contesto economico e sociale.
Con la seconda fase, appena conclusa, sono state approfondite le indicazioni emerse dall’indagine; tre gruppi di lavoro composti da imprenditori, amministratori pubblici, sindacati, associazioni di categoria, rappresentati dei settori sociali ed esperti di economia e di comunicazione hanno avviato una discussione per definire le caratteristiche del modello di sviluppo della Responsabilità Sociale d’Impresa RSI in Alto Adige.

In seno ai gruppi di lavoro sono stati affrontati diversi temi: il rapporto tra ruolo sociale e redditività, i valori etico-sociali che guidano l’imprenditore, il comportamento con i collaboratori, i clienti, l’ambiente, i fornitori, e la comunità, nonché la relazione tra crescita e azione sociale dell’azienda, il ruolo dell’ente pubblico, la difficoltà e le possibili soluzioni  per le imprese nel comunicare le proprie iniziative di responsabilità sociale.

Il principale elemento emerso dai lavori – spiega l’assessora all’Innovazione Luisa Gnecchi –è la necessità di considerare la RSI come un importante processo di innovazione e di crescita dell’azienda, al pari dello sviluppo tecnologico”.
Le conclusioni emerse dai gruppi di lavoro attivati saranno alla base delle prossime fasi di progetto, che prevedono la proposta all’amministrazione provinciale di un modello di RSI che contribuisca a garantire uno sviluppo sostenibile della comunità locale.

Un modello per lo sviluppo della responsabilità sociale d’impresa in provincia di Bolzano caratterizzato dal circolo virtuoso tra i suoi tre protagonisti, il decisore politico, la società civile e il tessuto produttivo – continua l’ass. Gnecchi – potrà essere disponibile a settembre 2007 a conclusione del progetto”.

Ufficio stampa della Provincia di Bolzano.
Comunicato n° Press 1110 del 02.03.2007 10:34

RELAZIONI SINDACALI QUASI DISGUSTOSE 3 marzo 2007

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Il giorno 02 marzo presso la direzione generale a Bolzano si è svolto un incontro con all’ordine del giorno: formazione e  rilevazione delle presenze. 

Sulla formazione abbiamo nuovamente assistito ad una commedia che vorrebbe configurare l’incontro all’interno delle previsioni del Contratto Collettivo di Lavoro.  

Lo ripetiamo con forza: non si è dato luogo ad alcuna previsione congiunta, ma soltanto all’illustrazione aziendale di un “file blindato”, dove ai Sindacati non è stata data possibilità di essere controparte costruttiva, secondo le previsioni vigenti. 

…E’ un film che vediamo da anni…ed è compito del Sindacato non avallare la formazione di scarsa qualità. Così come responsabilmente a suo tempo ha fatto la Rsa UILCA/uil-sgk. 

Mescolare poi materie quali: formazione,  profili professionali,  mansioni, inquadramenti,  valutazione del collaboratore ecc. ecc. è come consumare un pasto mescolando pietanze, bevande e portate nello stesso piatto.

Unici dati evidenti: 1. – buona parte del personale non ha  raggiunto il plafond di formazione previsto dal contratto. 2. – Il personale è da tempo insoddisfatto dell’offerta formativa. 

Il tema riguardante la rilevazione delle presenze è stato semplicemente un prendere atto della comunicazione delle OO.SS sulle possibili previsioni di legittimità di quanto si andava ad introdurre. Premesso che tutti possono sbagliare, avremmo gradito il riconoscimento di un errore di valutazione invece della ricerca di giustificazioni ipocrite.  

Anche questo è atto di stile.

Piattaforma CCNL: ieri a Trento è stata presentata a tutti i sindacalisti bancari in regione 1 marzo 2007

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Le Segreterie Nazionali delle nove sigle dei sindacati bancari hanno presentato ieri a Trento la piattaforma di rinnovo del CCNL che verrà consegnata in ABI agli inizi di aprile.

L’incontro di ieri ha dato il via alle assemblee con i lavoratori nelle varie aziende di credito. Le RSA dovranno nelle prossime settimane illustrare ai lavoratori i contenuti delle richieste elaborate dalle nove OO.SS.: Dircredito, Fabi, Falcri, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil, Silcea, Sinfub,Ugl, Uilca.

La riunione è stata movimentata dalla Fabi provinciale con alcuni suoi esponenti provinciali di spicco, che hanno lanciato aspre critiche sia sulla piattaforma attuale, sia sui CCNL pregressi, mettendo peraltro in evidenza una spaccatura interna con la propria struttura nazionale, che come è noto ha contribuito ampiamente all’elaborazione e alla stesura della piattaforma rivendicativa.

Giulio Romani, segretario nazionale Fiba/Cisl, in modo pacato, ma con una replica durissima nei contenuti, ha prontamente rispedito al mittente le critiche-Fabi con ampie argomentazioni che, muovendo da un’analisi approfondita sul piano diacronico e sincronico, sottolineavano la valenza e la grande importanza delle conquiste raggiunte e delle tutele mantenute nel settore del credito a favore dei lavoratori.

Fisac/Cgil, Uilca e Fiba/Cisl hanno ribadito la necessità di impegnarsi a fondo per organizzare le assemblee con la finalità di spiegare ai lavoratori i contenuti della piattaforma nel modo più chiaro e semplice possibile. Fabio Degaudenz ha esposto una breve panoramica sulla situazione in regione, illustrando per sommi capi la portata delle nuove dinamiche di settore sul nostro territorio; Giorgio Pedron ha puntato l’attenzione sulle specifiche problematiche legate a talune aziende che operano in provincia e fanno parte di grandi gruppi. Pino Giordano ha rimarcato l’importanza che deve essere attribuita all’osservanza delle tempistiche nei rinnovi, mentre Adriano Bozzolan ha fatto presente i vincoli sempre più stretti che sul territorio legheranno le banche agli interlocutori sociali, nell’ottica di quella responsabilità sociale d’impresa che si sta ritagliando una fetta sempre più importante grazie soprattutto ai processi di modernizzazione già in atto da tempo a livello europeo.

Vi ricordiamo ulteriormente che marzo sarà il mese dedicato alle assemblee ai lavoratori, dove verranno spiegati i contenuti della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CCNL.

Contiamo su una vostra larga partecipazione

Bolzano, 1 marzo 2007