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D.lgs 626 – RIUNIONE ANNUALE SULLA SICUREZZA – 2 gennaio 2007

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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Il giorno 28.12.06 presso la sede della Banca Popolare, alla presenza del Presidente, del Medico Competente, dell’RSPP e dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza,  si è svolta la consueta riunione annuale, così come previsto dalla normativa vigente. 

Il rappresentante del servizio sicurezza e prevenzione ha esposto gli interventi attuati nel corso dell’anno 2006 e i piani in atto per il futuro. Il rappresentante dei lavoratori alla sicurezza della UILCA ha trasmesso comunicazione per iscritto chiedendo di discutere su due temi particolarmente sentiti dai lavoratori e dalle lavoratrici della nostra Banca: 

il carico mentale (stress, obiettivi ecc.)

– le problematiche di stazionamento in piedi per le filiali di nuova concezione.  

Per il  problema legato allo stazionamento in piedi avremmo gradito un segnale più tangibile, mentre, per il carico mentale, avremmo gradito un piccolo messaggio propositivo da parte del Presidente. Purtroppo tutto ciò non è avvenuto, anzi ogni discussione viene ormai strumentalmente legata alla richiesta di un sempre maggior e crescente impegno, legando ormai tutto al mantenimento dell’ AUTONOMIA .  

I costi e lo spettro dell’ autonomia sembrano ormai sempre più le chiavi per METTERE A TACERE sul nascere qualsiasi problema. Le Rsa Confederali convergono che l’autonomia è sicuramente un fatto importante per i collaboratori della Volksbank, tuttavia la nostra Regione è tra le realtà che hanno riscosso la più alta crescita economica in Europa (8°posto).

Anche la nostra banca ha raggiunto risultati considerevoli negli ultimi anni ed i Sindacati Confederali ritengono che le dinamiche economiche devono correre passo passo con  due concetti importanti per i lavoratori ove la Banca opera:

– IL BUON LAVORO – GUTE ARBEIT

– LA QUALITA’ DELLA VITA – LEBENSQUALITAET

Questi concetti sono valori irrinunciabili, per collaboratori,  soci e più genericamente per  tutta la popolazione delle zone alpine. Le scelte devono, o meglio dovrebbero, convergere ed equilibrarsi con le aspettative, l’impegno, la qualità del lavoro e di vita di ognuno di noi.  Troppo soventemente assistiamo a proclami del management e/o di componenti del Cda che specularmente fomentano uno stato di necessità orientato esclusivamente alla crescita.

Strategie che, GUARDA CASO, potrebbero coincidere con le CORPOSE quote azionarie detenute  dagli stessi.

UILCA e FISAC sono a favore di una crescita della Banca sostenibile, costante e duratura nel tempo a favore dei LAVORATORI e dei SOCI, e non alla creazione di PLUSVALORE oltre ogni misura utile SOLO ad arricchire nel breve termine coloro che hanno obiettivi individuali che mal si sposano con le aspettative della maggioranza degli stakeholders.

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