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Basilea 2 e rinnovo del CIA, un binomio tutto da scoprire 27 dicembre 2006

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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L’introduzione di Basilea 2 è fonte di problemi contabili e organizzativi del management delle Banche. Le ricadute della normativa sono da tempo tematiche sentite  anche nella nostra Azienda, a tal punto che la Banca, anticipatemente all’introduzione, ha pensato bene di proporre un nuovo criterio di calcolo del premio aziendale. Cautelativo per il futuro, ma (guarda caso…), anche per il passato.

Metodologie e criteri che di fatto tutelano più l’ Azienda che i lavoratori.  

Siamo in presenza di un contratto integrativo ampiamente scaduto, con profitti già incassati (e non corrisposti ai lavoratori), e ancor prima di definire il passato, già si pensa alle ricadute future sul Bilancio dell’Istituto rispetto alle nuove direttive Basilea 2 ? 

Mah…, pur mischiando le carte con l’aiuto di qualche sindacalista meno “addestrato”…, UILCA e FISAC dicono apertamente come stanno le cose…  

In primis la POCA capacità di taluni rappresentanti  dei lavoratori. 

Ricordiamo che Basilea 2 è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali. In base ad esso le banche dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio dei rapporti di credito in essere. Le nuove direttive entreranno in vigore dal 1° gennaio 2007 e le banche italiane ed europee, come da notizie apparse anche sulla stampa di settore, inizieranno a calcolare i nuovi requisiti in base alle nuove regole dal 1° gennaio 2008. 

Le grandi banche applicheranno il nuovo metodo con rating interno avanzato (anche in questo campo speriamo, che con l’aiuto di Basilea, il personale della Volksbank CRESCA\in professionalità, competenze e formazione. Purtroppo lo scoglio della discrezionalità, rispetto alle competenze, non sembra essere un ostacolo FACILE da superare).  

Ciò dovrebbe liberare maggior capitale nei confronti della clientela debitrice più affidabile e, nel contempo, elevare il patrimonio di vigilanza nei confronti dei debitori peggiori. Per banche e  clientela il passaggio sarà fondamentale.

Le imprese saranno impegnate a migliorare il proprio rating, per produrre un’ attenuazione sull’entità e sul costo del credito bancario. Un maggior rischio prevederà maggiori accantonamenti e per la banca maggiori costi. Le banche dovranno classificare la clientela in base alla rischiosità con procedure di rating sofisticate. Le Imprese, in particolare quelle di medio/piccole dimensioni, saranno impegnate a  migliorare le politiche di Bilancio, politiche utili alla concessione di minori tassi.

A pochi giorni dalla partenza, ricordiamo che le  “prove” sono partite già da anni e che le banche devono dimostrare tre anni di adeguatezza per poter avere i criteri meno onerosi previsti dall’accordo.

Più o meno lo stesso tempo dalla scadenza del Contratto Integrativo Aziendale.

Come intende proseguire l’Azienda?

Che silenzio e tempo siano strumenti sufficienti  A FAR SCORDARE AI COLLEGHI che la Volksbank è tra le POCHE banche in cui non si è rinnovato il Contratto Integrativo Aziendale ?

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