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Trattativa CIA: sintesi di una gestione scellerata 11 dicembre 2006

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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OPERA DA TRE SOLDI – DREIGROSCHENOPER

SINTESI DI UNA TRATTATIVA FUORI DI TESTA

28 LUGLIO 2005: Fisac e Uilca presentano la piattaforma per il rinnovo del CIA, mentre gli altri dormono. Fabi e Dircredito la presentano in ritardo e la Banca prende tempo.

Dopo aver menato il can per l’aia la Banca a fine anno 2005 promette entro gennaio 2006 di presentare una propria controproposta.

Invece, colpo di scena! Sottoscrive un accordo con Fabi e Dircredito per allungare ulteriormente la trattativa, sospendendola almeno fino a ottobre 2006.

Dunque ad autunno la trattativa riprende, anche se per Uilca e Fisac non si era praticamente mai interrotta, visto che la prima sentenza aveva costretto la Banca a riprendere gli incontri (e la seconda non aveva avuto effetto pratico, dato che quando è sopraggiunta ormai era già autunno e quindi la trattativa sarebbe comunque stata ripresa).

Mentre ri-parte la trattativa è FISAC a chiedere il tavolo unico. Banca e altre sigle hanno dovuto incassare il colpo visto che il via libera per il tavolo unico è venuto da Roma. Dunque il tavolo è di nuovo unico per ordine nazionale.

Parallelamente alla trattativa su tavolo unico FISAC e Uilca promuovono anche una lunga serie di incontri intersindacali per tentare di compattare il fronte sindacale nei confronti della delegazione aziendale.

Dopo i primi due incontri FABI, anziché cooperare fino all’ultima goccia di sudore per cercare l’unità, dichiara “con cinquecento iscritti siamo noi a voler dettare le linee”. Vedendo che i sindacati non si “piegano” alla sua volontà, Fabi abbandona gli incontri intersindacali che intanto continuano senza di lei.

Nel frattempo prosegue, ma per modo di dire, la trattativa. La posizione della Banca infatti è granitica. Non si era difatti mai vista prima una Banca così sugli scudi. Non un passo, non un millimetro. Mai successo nelle precedenti trattative!

A livello intersindacale, dopo una serie di incontri senza di lei, Fabi riprende la palla al balzo e rientra in campo su invito di Dircredito. Si prepara una proposta per iscritto al fine di suggellare un patto d’azione comune; proposta che però, visto che è stata scritta da mano inesperta, fa un po’ acqua di qua e di là. FISAC ne riprende il succo centrale, la corregge e la integra e la ripropone a tutte le sigle.

Per la discussione di queste due ultime proposte per un patto d’azione e cooperazione (quella redatta da Dircredito, quella redatta da Uilca e quella redatta da Fisac) i Confederali programmano un incontro intersindacale per il giorno 11 dicembre 2006.

11/12/2006. All’incontro intersindacale FABI e DIRCREDITO non si presentano.

Ma allora, a che gioco vogliamo giocare?

Attenzione: qualcuno qui vuole far pressione per firmare questo contratto integrativo in tutta fretta, senza badare alle conseguenze nel prossimo futuro. E chi sta al gioco è un incosciente o un filibustiere.

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