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Contratto Integrativo Aziendale: …ancora fumata nera… 30 novembre 2006

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News, RSA. Nella giornata di oggi si è svolta un’altra riunione (tra Sindacati) per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Nel corso della seduta FISAC e UILCA hanno ribadito l’importanza di lavorare in COMUNE nell’interesse di tutti i collaboratori della Banca.

Nell’incontro è emerso che alcune Rsa si sono ritrovate in tutta segretezza escludendo di fatto le altre Organizzazioni. Quest’ultime (UILCA e FISAC) hanno disapprovato il comportamento adottato auspicando per il futuro in una maggior chiarezza e trasparenza dei rapporti.

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Anche quest’anno: Natale col pacco 29 novembre 2006

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pacchi per tutti

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radiocomunicato 

Confutate le voci di corridoio che cominciavano pericolosamente a circolare. Bisogna dare merito alla banca per continuare a mantenere in vita una gradita tradizione.

L’ufficio del personale dunque smentisce la voce che il pacco verrebbe consegnato soltanto ai partecipanti alla cena aziendale. Presumiamo quindi che, come vuole la tradizione, il pacco verrà recapitato sul posto di lavoro a tutti i collaboratori. Rammentiamo che il pacco di Natale suole contenere una nutrita gamma di prodotti gastronomici di qualità tutt’altro che disprezzabile.

RADIOSCARPA GOURMET

Parola d’ordine: resistere agli attacchi sferrati 28 novembre 2006

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info RSA: in atto un tentativo di soffocare radioscarpa. Parola d’ordine:

RESISTERE!

Dopo aver usato la tendina nera (censura ed oscuramento del sito sui pc aziendali) ora volksbank passa all’attacco diretto.

Pensate: dopo aver messo le e-mail a disposizione di tutti (pubblicando tutti gli indirizzi internet delle filiali sul proprio sito), ora la banca sostiene che radioscarpa non potrebbe mandare messaggi elettronici alle e-mail pubblicate. Robe da matti. Soprattutto un tentativo in piena regola di mettere il bavaglio alla libera informazione.

Di seguito vi pubblichiamo il testo di risposta inviato all’azienda:

« 28.11.2006 – Egregi Signori, gli indirizzi delle vostre filiali sono da Voi pubblicati sul sito internet della Banca Popolare dell’alto Adige/Südtiroler Volksbank e quindi posti a conoscenza di tutti. Ed oltretutto presentano un meccanismo di composizione semplice ed efficace (numero filiale+@volksbank.it), in modo da non richiedere alcuno sforzo di memorizzazione o interpretazione. 

La vostra asserzione secondo la quale Tutte le comunicazioni devono avvenire pertanto da subito esclusivamente tramite affissione o bacheca elettronica” non può essere condivisa, poiché vieterebbe al sindacato l’esercizio di un suo diritto fondamentale: la libera e democratica comunicazione; per esempio attraverso il volantinaggio. Volantinaggio manuale cartaceo e volantinaggio elettronico. Ad ogni buon conto, l’utilizzo della bacheca elettronica deve essere inteso come una facoltà in più rispetto alla gamma della comunicazione sindacale e non già in senso esclusivo-restrittivo-esaustivo come vorreste intendere.

Vi rammentiamo che allo stato attuale è già in atto un vostro grave provvedimento di censura sulla lettura in azienda delle comunicazioni sindacali, vietando l’accesso ai collaboratori dai pc aziendali al sito -blog https://radioscarpa.wordpress.com
 

Oltretutto le nostre comunicazioni non sono né massicce, né pesanti dal punto di vista dei kilobyte inviati. Ad ogni modo, per evitare strumentalizzazioni, la loro frequenza sarà diradata portandole a più o meno una la settimana. Si otterrà in questo modo maggiore attenzione da parte di chi legge .

In questo contesto, la vostra affermazione Vi invitiamo ad astenerVi fin da subito da tali interferenze esterne su indirizzi della banca. In caso contrario ci vedremo costretti a bloccare/respingere dette comunicazioni.” risulta priva di fondamento e di pertinenza in quanto quella che noi attuiamo non è altro che libera informazione sindacale su indirizzi da voi stessi pubblicati alla collettività.

Vi facciamo presente che impedire le comunicazioni sindacali a firma “RSA” (Rappresentanza sindacale aziendale) è un atto grave ed antisindacale.

Come se non bastasse, va annotato che non avete accolto il nostro invito, formulato per iscritto, nel quale vi chiedevamo un incontro per discutere la questione “radioscarpa”.

E allora Vi invitiamo a voler iniziare a considerare il Sindacato quale interlocutore sociale, a voler far tesoro anche delle voci critiche, che comunque sono sempre finalizzate a costruire qualcosa di positivo, e ad interrompere ogni vostro atteggiamento ostile e censorio.
Questa comunicazione verrà diffusa ai lavoratori tramite i canali di competenza sindacale.
Distinti saluti
Le RSA UILCA E FISAC/CGIL

Cronaca di un venerdì, nero, annunciato 26 novembre 2006

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Betriebsrat – News RSA

Trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale ancora al palo: avanti così, a colpi di tosse… 

Ancora nessun passo avanti dopo mesi e mesi di trattative. La Banca, viste le distanze ancora troppo rilevanti, e non sapendo più che pesci pigliare, interrompe la riunione alle 10:00 di mattina nonostante la chiusura sia stata programmata per le 13:00. Il prossimo intersindacale è previsto per il 30 novembre.

AUSBILDUNG: warum hat sich die Bank solch beträchliche Beiträge entgehen lassen? 23 novembre 2006

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FORMAZIONE: perchè mai l’Azienda si è lasciata scappare fior di  contributi?

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Tralasciando giudizi e comportamenti, che esulano da finalità utili a migliorare la professionalità e le competenze dei lavoratori, ribadiamo che le risorse economiche per la formazione sono disponibili e reperibili attraverso i fondi interprofessionali.  

Dopo l’esperienza negativa del primo piano formativo, l’Azienda può ora ripresentare ulteriori progetti a ForTe . ForTe è il fondo interprofessionale per la formazione continua nel terziario.  Le dinamiche del primo progetto, come gran parte delle divergenze di opinione tra le Parti, hanno purtroppo lasciato il segno.

I responsabili (e non solo) sembra “mal gradiscano” ogni diversità e l’opinione diversa viene  vissuta come  un attacco diretto alle persone. Dal canto nostro riteniamo invece è proprio la diversità di opinione/i il vero patrimonio di un qualsiasi stakeholders. 
Il motto: “la banca ha sempre ragione” non vale per tutti. Anche i più permalosi ne devono prendere atto…
 Nel frattempo ricordiamo che l’attuale bando di concorso per piani formativi ( nostre concorrenti dirette sul mercato locale sembra siano già in lista) riserva alle Banche che aderiscono a ForTe (la VB è una di queste) 42 milioni di euro complessivi e 500 mila euro per ogni singolo piano formativo.

UIL C.A. e F.I.S.A.C. consigliano  di  tralasciare  individualismi e particolarismi , la priorità è presentare  progetti formativi che si possono concretizzare in corpose erogazioni economiche a beneficio della FORMAZIONE  (quella vera) che TANTO chiedono i collaboratori.

Informazione: bene così, ma… 23 novembre 2006

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Bella e lodevole iniziativa da parte dell’Azienda, che ha preso a pubblicare una sua “rivista”.

Finora sono usciti solo due numeri e probabilmente alcune cose dovranno essere messe a punto in corso d’opera. In particolare non ci pare particolarmente azzeccato il formato, che sembra alludere ad una pubblicazione pubblicitaria, anche se non lo è.

Manca, inoltre, la rubrica della posta dei lettori, presente in ogni rivista che si rispetti. Un fiore all’occhiello potrebbe poi essere la trattazione di temi sociali.

Chiedere uno spazio per il sindacato sarebbe sicuramente troppo, considerato l’oscuramento del nostro blog radioscarpa sui pc aziendali.

Jeanne d’Arc 

“Martiri del trasporto sostenibile” 22 novembre 2006

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Campagna Legambiente a favore di chi viaggia in ferrovia per andare al lavoro. “Andrebbero trattati con i guanti, invece un convoglio su due arriva in ritardo”

clicca QUI per leggere l’articolo completo

FIABA DI ECONOMIA ALTOATESINA – SÜDTIROLER WIRTSCHAFTS MÄRCHEN 21 novembre 2006

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Es war einmal …. …. ein nettes Dorf, oben im Norden, es hieß Paz; hier lebte eine Gemeinschaft von siebzig und mehr Familien. Alle waren glücklich, sie arbeiteten, arbeiteten und arbeiteten.Eines schönen Tages aber, bezaubert von dem was rundherum geschah, entschieden die  Weisen des Dorfes einen neuen Herrscher zu bestimmen.
Ehi kam von weit entfernt und langsam langsam, Schritt nach Schritt, nahm er die Macht über das Reich.
In kurzer Zeit eroberte er nahe und ferne Gebiete. Mit seinen fünf Anführern (vier, weil einer der Hofnarr war) befriedigte er seinen Ehrgeiz und konnte bald mehr als hundert Familien zu seinem Reich zählen. Trotz seiner Erfolge, wollte Ehi, dass sein Reich immer größer werde, immer großer. Dies kostete aber seinen Untertanen Hungersnöte, Leiden und Qualen; doch sein Ehrgeiz schien nie ein Ende zu haben.  Und alle lebten glücklich und unzufrieden.

 Lang lebe der König 

(N.B. Ogni riferimento a persone e cose è puramente casuale. Testo originale italiano. Il testo  tedesco è una libera traduzione)

 

 

C’era una volta…

A nord di un Paese che si chiamava Paz, viveva una comunità di settanta e più famiglie. Tutti erano felici e contenti, lavorando, lavorando,lavorando.

Un bel giorno,ammaliati da quanto succedeva tutt’attorno,i saggi del Paese decisero di eleggere un nuovo sovrano.

Ehi veniva da lontano e, piano piano, passo passo, prese il potere dell’Impero.

In poco tempo conquistò luoghi vicini e lontani. Con i suoi cinque condottieri (quattro perché uno era il  giullare),  soddisfò le sue ambizioni, superando di lì a poco le cento e più famiglie.

Nonostante i successi, ehi volea che il Regno diventasse più grande. Sempre più grande. Sempre più grande. Ciò  costò carestie e sofferenze ai sudditi e le ambizioni sembrava non finissero mai.

E…tutti vissero felici e scontenti…

Lunga vita al RE !

Estratto dell’intervista al Segretario Generale UILCA – www. uilca.it – 21 novembre 2006

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… Quali saranno, prevedibilmente, i punti cardine delle vostre richieste?Le vicende legate agli scandali finanziari ci sospingono quasi ineluttabilmente ad andare alla radice del problema, ed è ormai giunto il tempo di porre con forza in sede contrattuale la questione di un riequilibrio del peso del salario variabile a favore di quello fisso e dell’eliminazione di quelle forme di sistema incentivante che assomigliano più ad un premio per i più disinvolti che per i più bravi. Così come ritengo che sia assolutamente necessario giungere all’individuazione di un sistema di regole interne alle banche, regole che ripropongano con forza e su carta intestata della banca quanto è già chiaramente previsto dalle norme e dai regolamenti, anche perché non credo di essere l’unico a ricordare banchieri vecchi e nuovi scaricare tutta la responsabilità sulle addette e gli addetti allo sportello e sull’avidità dei risparmiatori.

Per essere ancora più chiaro, voglio dire che noi, a livello nazionale od aziendale, non firmeremo mai accordi che, in cambio di premi e incentivi, rendano i lavoratori complici di chi agisce al di là o sul filo della legge.

DICE IL SAGGIO… 20 novembre 2006

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Ogni riferimento a persone o fatti inerenti alle riunioni in corso può non essere del tutto involontario

Giù le mani da Bank For Fun! Hände weg von Bank For Fun! 18 novembre 2006

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radiocomunicato

Parrebbe che negli ultimi tempi si stiano levando, con frequenza sempre più insistente, voci di corridoio contrarie all’esistenza della nostra Bank For Fun. Queste voci sembrano provenire dai settori alti, non dagli impiegati.

Ci permettiamo di rammentare che la Bank For Fun è una delle migliori e più innovative creazioni made in banca popolare ed è forse l’unica ad essere proiettata nel lungo termine.

Raika e Sparkasse la vedono come fumo negli occhi e se potessero la cancellerebbero in quattro e quattro’otto.

Lunga vita a Bank For Fun!

Fantômas

C.I.A. – La diversità è un valore dell’uomo – 17 novembre 2006

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E`elemento ormai condiviso da tutti: la piattaforma del C.I.A. proposta dalla Banca è per la maggior parte insoddisfacente. Gli elementi che giocano a sfavore del testo sono legati, come da sempre, alla più ampia discrezionalità dell’Azienda. 

Cosa dire di una formazione insufficiente, di percorsi professionali discrezionali, di mansioni superiori (con retribuzione inferiore), di criteri per il calcolo del premio che concedono di più oggi, permettendo di dare meno domani, di colleghi che operano in Filiali mal concepite (D.lgs.626/94), dei tentativi di rimuovere conquiste per le lavoratrici che sono anche mamme, di giovani (i nostri figli) che in futuro non avranno certezze? 

Le politiche di oggi si ripercuoteranno sui lavoratori di domani. VOGLIAMO URLARLO: CARI DIRIGENTI, noi Confederali siamo Sindacati  a favore del negoziato trasparente, corretto e non per quello clientelare e insito di doppie funzioni e particolarismi d’ogni sorta.

Questa è etica.

L´etica che rispetta la dignità dell’uomo. Le Organizzazioni Confederali, vogliono continuare ad essere portatrice di questi valori. Cari colleghi, fate attenzione ai giochetti “da bambini”, perché ormai siamo tutti cresciuti abbastanza.

Suicidio sindacale premeditato 17 novembre 2006

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Esiti della riunione di ieri: dopo ore di discussione gli autonomi, con un emblematico “coup de théâtre”, s’inventano la conclusione che suggella il dramma: ognuno per la sua strada.

Standing ovation!

Joseph von Eichendorff

Fusione Bpu-Lombarda. Nasce il quarto gruppo bancario per rete di agenzie 16 novembre 2006

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News. Fonte: ilsole24ore.com bancalombarda10_big.jpg

 

Banche Popolari Unite e Banca Lombarda e Piemontese danno vita al quinto gruppo bancario italiano per impieghi e raccolta diretta e al quarto per numero di filiali. I cda dei due gruppi hanno dato lunedì sera all’unanimità il via libera al progetto di aggregazione. Il concambio è stato fissato a 0,83 azioni Bpu per ogni azione Banca Lombarda. Valore leggermente inferiore ai corsi di Borsa di Banca Lombarda di venerdì (17,81 euro), ma il titolo era salito del 17,8% dai primi di settembre.

Nasce così un gruppo con una capitalizzazione da 13,5 miliardi, che vanta un utile netto pro forma al 30 settembre 2006 pari a 745 milioni. L’unione dei due istituti creerà un aggregato con una rete di 1.970 filiali e oltre quattro milioni di clienti, impieghi per 79 miliardi, una raccolta diretta per 80 miliardi e 58 miliardi di risparmio gestito. L’operazione permetterà sinergie lorde per 365 milioni,di cui 225 milioni da minori costi e circa 140 milioni da maggiori ricavi. Il raggiungimento delle sinergie a regime è previsto per il 2010. Gli oneri di integrazione lordi sono 380 milioni, di cui 360 spesati a conto economico nel 2007. Il potenziale di creazione di valore risulta di 2,3 miliardi già al netto degli oneri di integrazione.

Qualcuno volò sul nido del cucùlo 16 novembre 2006

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Il mondo sta cambiando. Tutto è sempre più in rapida evoluzione, l’informazione, la tecnologia, le nozioni, l’università, le persone, il Sindacato.

Proprio così, anche il Sindacato sta cambiando.

Fino a poco tempo era sufficiente il volantinaggio, la favella spinta, il famoso colpo alla botte ed al cerchio e la buona presenza per dare credibilità ad un qualsiasi sindacalista rampante.

Purtroppo, nell’era della tecnologia e della conoscenza, quello che poteva essere sufficiente fino a ieri oggi non basta più.

Ed ecco che sorgono i problemi; per i lavoratori, per le Aziende, per la società civile.

 

Vi siete mai chiesti come mai un GRANDE sindacato talvolta non riesce neppure a rinnovare un Contratto Integrativo?

Forza della componente datoriale o oscure trame che oggi vanno in conflitto?

Come sostenevano i nostri avi in “la classe non è acqua”, oggi è forse più corretta la citazione “l’etica e la correttezza prima di tutto”. Vie da percorrere, di cui i lavoratori dovranno prenderne atto.

Nel frattempo qualità e quantità riscontreranno diversi insuccessi. Troppo spesso i numeri mal collimano con la sostanza.

Platones 202

 

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Animalisti critici 15 novembre 2006

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Dicono che le banche locali danno particolare importanza alla tutela del paesaggio, delle foreste, della flora e della fauna…

Ma allora, perché nessuno si preoccupa delle condizioni dei tassi?

Fantômas

Contro i fantasmi sul lavoro 14 novembre 2006

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Se fossero vampiri succhierebbero il tuo sangue. Alcuni datori di lavoro vogliono la tua anima. Vogliono controllare il tuo tempo libero e, se tu glielo permetti, il tuo pensiero.

Noi difendiamo i valori e le persone.

Sindacati Confederali contro i fantasmi sul lavoro.

Per aderire rivolgiti al tuo sindacalista di fiducia

banca in difficoltà 13 novembre 2006

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Pagina di informazione sindacale

Vi comunichiamo che si è svolto ieri un ulteriore incontro negoziale per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Al tavolo untario i sindacati – con estrema compattezza – hanno rispedito al mittente la bozza di proposta presentata dalla Banca in quei punti dove sono presenti fattori di problematicità e rischiosità, esprimendo le perplessità esistenti. La Banca, messa nell’angolo, non ha potuto fare altro che proporre ai sindacati di presentare proprie contropoposte per iscritto, atteso che il divario fra l’ultima bozza presentata dalla Banca e le posizioni sindacali è ancora troppo ampio proprio nei settori cruciali. È stato inoltre rintuzzato il tentativo di mettere mano al part-time in senso retroattivo, in quanto tema indisponibile dal punto di vista legale. Il prossimo incontro di trattativa è previsto per il 24 novembre. Il prossimo intersindacale (con tutte le sigle presenti) è in calendario per il giorno 16. Continueremo a tenervi informati. radioscarpa 09/11/2006

Contratto integrativo: le proposte della banca in tema di a) pendolarismo, b) formazione, c) buoni pasto 9 novembre 2006

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News dalle RSA

 

 

Trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale

 

 

Le proposte della banca:

 

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«Indennità di pendolarismo

Ai collaboratori che percorrono una distanza superiore a 15 km (di sola andata) dal comune di residenza o dalla dimora abituale al comune in cui si trova il posto di lavoro viene riconosciuto un contributo base giornaliero di € 3,00 ed un’indennità chilometrica di € 0,16 per ogni km eccedente; l’importo massimo giornaliero di tale indennità chilometrica non può superare i € 12,00.

Il computo dei giorni utili all’indennità di pendolarismo si determina facendo riferimento ai giorni lavorativi del mese corrente ed alle assenze dell’ultimo mese consolidato.

In alternativa il collaboratore può richiedere il versamento di pari importo da parte della Banca al fondo integrativo di pensione.

Ai fini di quanto sopra, i collaboratori si impegnano a comunicare tempestivamente per iscritto alla Banca ogni variazione della loro dimora abituale che comporti il diritto alla percezione del contributo spese viaggio di cui al precedente comma, oppure la decadenza dello stesso.

Le distanze tra il comune della dimora abituale ed il comune del posto di lavoro (seguendo il percorso più breve) vengono desunte dalla guida Michelin. La Banca si impegna a prendere in considerazione come unità a sè stanti anche le frazioni distaccate e distanti almeno 3 km dal comune di appartenenza.

 

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Formazione dei collaboratori

La formazione dei collaboratori è di rilevante importanza in quanto strumento importante di valorizzazione e di crescita dei collaboratori connesso all’evoluzione dell’operatività aziendale e dei contesti interni ed esterni di riferimento. Essa costituisce supporto fondamentale per l’applicazione dei modelli organizzativi, delle figure professionali e del piano di sviluppo delle professionalità.

Ai sensi dell’art. 63 del CCNL 12 febbraio 2005 si definisce per formazione quella svolta durante il normale orario di lavoro e quella svolta al di fuori del normale orario di lavoro, per la quale la Banca assume i relativi costi, per la quale vengono concordati obiettivi formativi e per la quale il profilo professionale ne richiede la partecipazione. La formazione può concretizzarsi nelle seguenti forme: training on the job (presenza di docente e discente), formazione off the job interna ed esterna, corsi (acquisizione di competenza operativa), seminari (acquisizione di competenza tecnica, metodica, personale), workshop (preparazione ed elaborazione di esercitazioni pratiche), corsi formativi con rilascio di diploma per posizioni specifiche, l’autoformazione (solo discente), lo studio individuale di materiale formativo, la preparazione preliminare per la partecipazione a seminari e workshop.

Ai fini del comma precedente non è considerata formazione la permanenza presso il SEC, la partecipazione alla convention annuale, la presentazione degli obiettivi e dei risultati annuali da parte della direzione generale, i colloqui del preposto con i collaboratori (valutazione), le informazioni/manifestazioni senza obiettivo di formazione, i corsi universitari ad ampio spettro. I due pacchetti formativi previsti dallo stesso art. 63 del CCNL 12 febbraio 2005 vengono raggruppati in un unico pacchetto formativo di 50 ore annue. Tutte le misure di formazione sono retribuite in quanto svolte durante il normale orario di lavoro e, se svolte al di fuori del normale orario di lavoro, vengono riconosciute secondo il meccanismo della banca delle ore (recupero, pagamento).

Vengono stabiliti convenzionalmente i seguenti quantitativi di formazione: 25 ore per l’autoformazione (esclusa la lettura di disposizioni di servizio), 16 ore per la formazione del mercoledì, a cui si aggiungono tutti gli altri corsi. In ogni caso ciascun collaboratore deve poter usufruire delle ore di formazione previste dal CCNL 12 febbraio 2005.

Il quantitativo di ore di formazione eccezionalmente non fruite viene riportato all’anno successivo. Per le ore di formazione svolte al di fuori del normale orario di lavoro è prevista per i quadri direttivi l’autogestione.

Ai collaboratori con contratti di lavoro part-time che partecipano ai corsi di formazione spetta il recupero delle ore eccedenti lo specifico orario di lavoro individuale. La selezione dei partecipanti a tutti i corsi avviene preliminarmente secondo il criterio della professionalità richiesta dai profili professionali e dalla funzione svolta; secondo criterio di partecipazione è quello dell‘appartenenza o meno al gruppo specifico di collaboratori per il quale si tiene il corso. Per quest’ultimi viene istituita una lista elettronica di attesa.

L’ammissione alla partecipazione ai corsi avviene a sorteggio, salvo altro criterio indicato per il singolo corso. Tra i collaboratori non appartenenti al gruppo specifico di collaboratori per il quale si tiene il corso, viene data precedenza a quei collaboratori che non abbiano già usufruito dell’intero pacchetto formativo. I corsi sono suddivisi in corsi di formazione nella mattinata (di norma della durata di 4 ore), nel pomeriggio (di norma della durata di 3 ore), di un’intera giornata o di più giornate.

La durata dei corsi è limitata all’orario di lavoro giornaliero. Per collaboratori che frequentano corsi di formazione nell’ambito della nostra zona operativa (provincia di Bolzano, Belluno, Trento, Treviso) della durata di una mattinata, di un’intera giornata o di più giornate è previsto di norma il pranzo comune o, se non previsto, il rimborso delle spese sostenute previa presentazione della ricevuta fiscale. Ai partecipanti a corsi nella mattinata o nel pomeriggio spetta comunque la propria pausa pranzo per la consumazione del pasto. Pertanto nel caso di partecipazione ad un corso nella mattinata, il rientro al posto di lavoro potrà essere posticipato di conseguenza e nel caso di partecipazione ad un corso nel pomeriggio, l’abbandono del posto di lavoro potrà essere anticipato di conseguenza. Ai collaboratori che frequentano corsi di formazione di un’intera giornata o di più giornate e devono percorrere oltre 50 km (di sola andata) spetta, oltre al pranzo comune, il rimborso delle spese sostenute per la cena e per il pernottamento previa presentazione della ricevuta fiscale. Per la partecipazione a corsi di formazione al di fuori della nostra zona operativa si applica la regolamentazione prevista per le missioni al di fuori della nostra zona operativa; spetta quindi la diaria per la consumazione dei pasti principali ed il rimborso per le spese di pernottamento. Ai partecipanti ai corsi di formazione spetta il rimborso delle relative spese di viaggio (mezzo pubblico, indennità chilometrica prevista per i viaggi di servizio, pedaggio autostradale, parcheggio). Nel caso di utilizzo dell’autovettura privata, autorizzato preventivamente dal preposto, spetta il rimborso per il tragitto dal comune nel quale si trova il posto di lavoro del collaboratore (o quello più vicino) al comune nel quale si svolge il corso. In questi casi si deve cercare, laddove possibile, di formare gruppi di viaggio.

 

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Buoni pasto

Il buono pasto previsto all‘art. 43 del CCNL 12 febbraio 2005 spetta a tutti i collaboratori nella misura di € 5,25 giornalieri, senza considerazione della loro residenza o dimora abituale. Il computo dei buoni pasto si determina facendo riferimento ai giorni lavorativi del mese entrante ed alle assenze dell’ultimo mese consolidato. In alternativa il collaboratore può richiedere il versamento di pari importo da parte della Banca al fondo integrativo di pensione, al netto del contributo di solidarietà (attualmente del 10%). »

La Banca propone inoltre di togliere questo passo: «Anche ai collaboratori con contratto di lavoro a tempo parziale verrà riconosciuto un buono pasto giornaliero in proporzione alla minore durata della prestazione lavorativa, indipendentemente dalla distribuzione dell’orario di lavoro.»

Contratto Integrativo Aziendale 8 novembre 2006

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RSA-News

Nella giornata di domani 9 novembre 2006, presso la Direzione Generale in via Macello, proseguiranno gli incontri per rinnovare il CIA.

Allo stato attuale le distanze sono enormi con previsioni che non collimano con la normativa e la contrattazione nazionale vigente.

In sintesi: poche lire per molti (“troppi”) sacrifici.

La strategia della Banca la si può leggere in DoKU attraverso l’unilaterale definizione dei nuovi profili professionali nella rete commerciale.

In sintesi: “faccio come mi pare”

Nel frattempo il Sindacato sta a guardare. Forse molti colleghi non condividono i metodi utilizzati nel passato dal Sindacato per rivendicare i propri diritti, quali quello del diritto ad un giusto contratto.

Molti diritti di allora valgono ancor oggi e le Rsa FISAC/cgil e UIL C.A./uil necessitano di un Vostro maggior sostegno per dare una spallata ad un confronto tra le PARTI che non porta ormai a nulla e che deve svincolarsi da palesi conflitti di interessi dei ruoli che qualcuno ricopre in Azienda.

Anche questo è ETICA e responsabilità sociale..

Proposta della banca: la formazione dei collaboratori 3 novembre 2006

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Trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale

 

Le proposte della banca:

 

Formazione dei collaboratori

 

La formazione dei collaboratori è di rilevante importanza in quanto strumento importante di valorizzazione e di crescita dei collaboratori connesso all’evoluzione dell’operatività aziendale e dei contesti interni ed esterni di riferimento. Essa costituisce supporto fondamentale per l’applicazione dei modelli organizzativi, delle figure professionali e del piano di sviluppo delle professionalità.

 

Ai sensi dell’art. 63 del CCNL 12 febbraio 2005 si definisce per formazione quella svolta durante il normale orario di lavoro e quella svolta al di fuori del normale orario di lavoro, per la quale la Banca assume i relativi costi, per la quale vengono concordati obiettivi formativi e per la quale il profilo professionale ne richiede la partecipazione.

 

La formazione può concretizzarsi nelle seguenti forme: training on the job (presenza di docente e discente), formazione off the job interna ed esterna, corsi (acquisizione di competenza operativa), seminari (acquisizione di competenza tecnica, metodica, personale), workshop (preparazione ed elaborazione di esercitazioni pratiche), corsi formativi con rilascio di diploma per posizioni specifiche, l’autoformazione (solo discente), lo studio individuale di materiale formativo, la preparazione preliminare per la partecipazione a seminari e workshop.

 

Ai fini del comma precedente non è considerata formazione la permanenza presso il SEC, la partecipazione alla convention annuale, la presentazione degli obiettivi e dei risultati annuali da parte della direzione generale, i colloqui del preposto con i collaboratori (valutazione), le informazioni/manifestazioni senza obiettivo di formazione, i corsi universitari ad ampio spettro.

 

I due pacchetti formativi previsti dallo stesso art. 63 del CCNL 12 febbraio 2005 vengono raggruppati in un unico pacchetto formativo di 50 ore annue. Tutte le misure di formazione sono retribuite in quanto svolte durante il normale orario di lavoro e, se svolte al di fuori del normale orario di lavoro, vengono riconosciute secondo il meccanismo della banca delle ore (recupero, pagamento).

 

Vengono stabiliti convenzionalmente i seguenti quantitativi di formazione: 25 ore per l’autoformazione (esclusa la lettura di disposizioni di servizio), 16 ore per la formazione del mercoledì, a cui si aggiungono tutti gli altri corsi. In ogni caso ciascun collaboratore deve poter usufruire delle ore di formazione previste dal CCNL 12 febbraio 2005.

 

Il quantitativo di ore di formazione eccezionalmente non fruite viene riportato all’anno successivo. Per le ore di formazione svolte al di fuori del normale orario di lavoro è prevista per i quadri direttivi l’autogestione. Ai collaboratori con contratti di lavoro part-time che partecipano ai corsi di formazione spetta il recupero delle ore eccedenti lo specifico orario di lavoro individuale.

 

La selezione dei partecipanti a tutti i corsi avviene preliminarmente secondo il criterio della professionalità richiesta dai profili professionali e dalla funzione svolta; secondo criterio di partecipazione è quello dell‘appartenenza o meno al gruppo specifico di collaboratori per il quale si tiene il corso. Per quest’ultimi viene istituita una lista elettronica di attesa. L’ammissione alla partecipazione ai corsi avviene a sorteggio, salvo altro criterio indicato per il singolo corso.

 

Tra i collaboratori non appartenenti al gruppo specifico di collaboratori per il quale si tiene il corso, viene data precedenza a quei collaboratori che non abbiano già usufruito dell’intero pacchetto formativo.

 

I corsi sono suddivisi in corsi di formazione nella mattinata (di norma della durata di 4 ore), nel pomeriggio (di norma della durata di 3 ore), di un’intera giornata o di più giornate. La durata dei corsi è limitata all’orario di lavoro giornaliero.

 

Per collaboratori che frequentano corsi di formazione nell’ambito della nostra zona operativa (provincia di Bolzano, Belluno, Trento, Treviso) della durata di una mattinata, di un’intera giornata o di più giornate è previsto di norma il pranzo comune o, se non previsto, il rimborso delle spese sostenute previa presentazione della ricevuta fiscale.

Ai partecipanti a corsi nella mattinata o nel pomeriggio spetta comunque la propria pausa pranzo per la consumazione del pasto. Pertanto nel caso di partecipazione ad un corso nella mattinata, il rientro al posto di lavoro potrà essere posticipato di conseguenza e nel caso di partecipazione ad un corso nel pomeriggio, l’abbandono del posto di lavoro potrà essere anticipato di conseguenza.

 

Ai collaboratori che frequentano corsi di formazione di un’intera giornata o di più giornate e devono percorrere oltre 50 km (di sola andata) spetta, oltre al pranzo comune, il rimborso delle spese sostenute per la cena e per il pernottamento previa presentazione della ricevuta fiscale.

 

Per la partecipazione a corsi di formazione al di fuori della nostra zona operativa si applica la regolamentazione prevista per le missioni al di fuori della nostra zona operativa; spetta quindi la diaria per la consumazione dei pasti principali ed il rimborso per le spese di pernottamento.

 

Ai partecipanti ai corsi di formazione spetta il rimborso delle relative spese di viaggio (mezzo pubblico, indennità chilometrica prevista per i viaggi di servizio, pedaggio autostradale, parcheggio). Nel caso di utilizzo dell’autovettura privata, autorizzato preventivamente dal preposto, spetta il rimborso per il tragitto dal comune nel quale si trova il posto di lavoro del collaboratore (o quello più vicino) al comune nel quale si svolge il corso. In questi casi si deve cercare, laddove possibile, di formare gruppi di viaggio.

C.I.A. – Una proposta della banca: l’indennità di rischio cassa 3 novembre 2006

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Cari lettori, da oggi iniziamo a informarvi sulle proposte presentate dalla banca, così che possiate farvi una vostra opinione, nell’ambito del rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Seguiteremo oltretutto a tenervi aggiornati sullo stato dell’arte dei negoziati.

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10) Indennità di rischio cassa

Ai fini dell’ammontare dell’indennità mensile spettante ai collaboratori adibiti al servizio di cassa si stabilisce che i collaboratori nelle filiali delle città di Bolzano, Belluno e di Trento abbiano diritto all’indennità prevista per il capoluogo di provincia ed i collaboratori in tutte le altre filiali abbiano diritto all’indennità prevista per gli altri centri. A miglioramento di quanto previsto all’allegato 5 bis del CCNL 12 febbraio 2005 ai collaboratori adibiti in via continuativa e prevalente ai centri di raccolta denaro presso le sedi o le filiali ed al servizio di cassa centrale viene riconosciuta l’indennità di rischio prevista alla lettera a) dell’allegato stesso per i capoluoghi di provincia per l’adibizione giornaliera di cinque ore. In base al numero delle transazioni di cassa viene stabilito il numero delle casse operative nelle singole unità organizzative della rete commerciale. Il titolare di filiale comunica mensilmente al servizio amministrazione personale i nominativi dei collaboratori che hanno prestato servizio cassa. I collaboratori che vengono adibiti temporaneamente al servizio di cassa percepiscono l’indennità di rischio cassa per il numero dei giorni di servizio cassa prestato in misura di 1/20 per giorno (fino alla concorrenza dell’intera indennità mensile). Le differenze di cassa (eccedenze, ammanchi) vengono contabilizzate in automatico al momento della chiusura giornaliera. Gli ammanchi devono essere regolarizzati, entro la fine del mese successivo a quello in cui sono stati riscontrati, di iniziativa del collaboratore con accredito al servizio amministrazione personale. In presenza di ammanchi di cassa di maggiore entità il collaboratore può concordare con il servizio amministrazione personale la restituzione rateale dell’importo mancante.

Verso la nuova piattaforma CCNL 2 novembre 2006

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News: dalle Segreterie Nazionali

La centralità delle Lavoratrici e dei Lavoratori in un sistema bancario risanato, competitivo e socialmente responsabile

Nei giorni 25 e 26 ottobre si sono riuniti gli Esecutivi unitari delle Organizzazioni Sindacali del settore bancario per discutere le linee della piattaforma del prossimo rinnovo contrattuale. Quest’ultimo si pone in uno scenario connotato dal mutamento degli assetti proprietari ed organizzativi, ed è collocato in un contesto di alta competitività e concorrenza che ha penalizzato dipendenti e clientela ed ha premiato azionisti e top management.

Un settore bancario che rimetta al centro della propria iniziativa le Lavoratrici e i Lavoratori non può trascurare che in questi anni di profitti elevati la quota di ricchezza prodotta, destinata al lavoro, è sistematicamente diminuita in correlazione agli straordinari aumenti elargiti al management ed agli azionisti.Deve essere per questo avviata una fase di accrescimento culturale e di confronto che riporti una maggiore responsabilità sociale nell’attività delle Banche. Ciò si traduce in comportamenti trasparenti ed equi nei confronti della clientela, in norme sulla sostenibilità delle politiche commerciali e sui sistemi premianti aziendali contrattualmente esigibili dai dipendenti. Si impone un cambio di indirizzo che restituisca al lavoro la sua dignità anche economica, con aumenti salariali in linea con i profitti delle imprese e che riconduca i vertici aziendali e la proprietà ad attribuirsi riconoscimenti economici più sobri e consapevoli della realtà sociale del Paese.

La tendenza alla riduzione dei costi, operando sulla diminuzione dell’occupazione, sull’aggravio dei carichi di lavoro, sull’eccessiva responsabilizzazione dei Quadri Direttivi, sull’ aggiramento delle pari opportunità, sull’esternalizzazione di attività verso settori e Paesi a basso costo ha mostrato ormai il suo limite, penalizzando, peraltro, il servizio alla clientela ed alle imprese.

Le prossime ristrutturazioni, che si svolgono in un quadro risanato e profittevole, dovranno creare valore per tutti i soggetti coinvolti e per il Paese, evitando di ridurre l’occupazione al solo fine di creare ulteriori profitti. Un settore del credito consapevole del ruolo che deve svolgere per contribuire allo sviluppo socialmente sostenibile ha bisogno, accanto alla qualità del servizio ed all’efficientamento dei processi, di investimenti su nuova occupazione, di formazione, motivazione e retribuzione delle risorse umane. Investimenti e condizioni che possono realizzarsi solo all’interno di una cornice certa e determinata, dove area contrattuale ed occupazione stabile sono valori fondanti ed i comportamenti aziendali dovranno essere improntati alla massima equità e trasparenza.

Non aiuta certo in questa prospettiva una Associazione delle Banche che appare divisa e tentata da opzioni di rappresentanza alternative. Occorre un nuovo clima a livello centrale, traducendo contrattualmente il Protocollo sullo sviluppo socialmente sostenibile del 2004 e stipulando coerentemente, a livello aziendale, specifici accordi che garantiscano la dignità e le condizioni del Personale lavoratori anche nei processi di trasformazione. Per questo vanno ulteriormente rafforzati e distinti i livelli di contrattazione esistenti, ferma la centralità del Contratto Nazionale.

L’unità delle Organizzazioni Sindacali rende più forti i lavoratori e consente di esprimere una capacità contrattuale più incisiva ed efficace, tale da assicurare la definizione in tempi rapidi di una piattaforma di rinnovo da presentare alle Assemblee per conseguire un Contratto Nazionale che riconosca alle Lavoratrici ed ai Lavoratori, in modo tangibile, il valore complessivo del loro lavoro.

Roma, 26 ottobre 2006

Le Segreterie Nazionali

Dircredito – Fabi – Falcri – Fiba/Cisl -Fisac/Cgil – Sinfub –Ugl Credito – Uilca

Halleluja! 1 novembre 2006

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News dalle RSA

15 mesi dopo la presentazione della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale

FINALMENTE

la banca popolare ci ha fatto avere la sua bozza di proposta sul CIA.

Emerge che vi sono sì delle positività, ma anche una raffica di punti da chiarire, punti rischiosi, punti da valutare con il bilancino e punti che sono stati inseriti nonostante la netta e unanime opposizione sindacale.

Come l’Azienda ha sempre dichiarato (suscitando una netta e compatta contrapposizione delle sigle), la proposta aziendale prevede la decorrenza della validità del nuovo CIA dal momento della sottoscrizione, anziché dalla data in cui era scaduto il precedente.

In questo modo andremmo a fumarci il 2004, il 2005 e perfino il 2006 (oramai siamo a fine anno, no?).

Molto singolare il fatto che la bozza sia stata presentata in occasione della «giornata del risparmio». Gaffe o presa per i fondelli? In questo caso un «risparmio» sui collaboratori?