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Negoziati in Banca Popolare Volksbank: pessimo clima; chi ci perde sono soprattutto i lavoratori 28 settembre 2006

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il 28 luglio 2005 i sindacati presentavano le loro piattaforme. Il 28 settembre 2006 – ossia 14 mesi dopo – la Banca non ha ancora presentato documenti concreti di proposta o controproposta;

i sindacati confederali fanno causa all’Azienda, vincono in primo grado, riprendono le trattative, ma il negoziato non porta nessun risultato concreto sotto il profilo negoziale;

benché la Banca sottoscriva in primavera un accordo con Fabi per l’interruzione delle trattative, queste ultime, anziché subire un arresto, continuano con Fisac e Uilca;

la Banca vince il ricorso contro la sentenza del giudice di primo grado ma di fatto le trattative le ha comunque continuate, invece che interromperle come avrebbe voluto;

le trattative proseguono tuttavia su tavoli separati; il fronte sindacale è diviso, anzi spaccato; addirittura Fabi preannuncia con largo anticipo che non sarà presente all’incontro intersindacale del 6 ottobre p.v.;

nell’incontro del 28 settembre 2006 la Banca illustra una proposta sistema premiante, ma non la presenta;

nell’incontro del 28 settembre la Banca ragiona su una serie di dati di bilancio ma li proietta solamente sullo schermo senza volerli consegnare; solo dopo forti proteste ne consegna una piccola parte;

la discussione fra sindacati e azienda è accesa; le discussioni sono condotte in un clima di scetticismo generale e reciproco.

In questo trambusto generale a perderci sono tutti. Che azienda e sindacati si diano una calmata.

Qualcuno può trarre beneficio da una situazione del genere?

Volksbank beim Gericht zuhause – Volksbank di casa in tribunale 27 settembre 2006

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News, dalle RSA:

Oggi 26 settembre 2006 la Banca Popolare dell’Alto Adige ha dovuto sostenere ben due distinte udienze presso il Tribunale di Bolzano: la prima contro un lavoratore che ha promosso la vertenza per vedere riconosciuti i propri diritti; la seconda contro i sindacati, come ricorso all’art. 28 promosso e vinto dalle OO.SS. provinciali in prima istanza per comportamento antisindacale dell’Azienda.

In data odierna il giudice del lavoro ha ribaltato la sentenza di primo grado e accolto il ricorso, di fatto annullando la sentenza di condanna per il comportamento contemplato dall’art. 28 legge 300/70.

Le OO.SS. sono intenzionate a ricorrere in appello per vedere nuovamente riconosciute le proprie ragioni e accolte le proprie richieste.

 

Heute 26. September 2006 mußte die Südtiroler Volksbank gleich zweimal für 2 verschiedenen Gerichtsverhandlungen beim Bozner Gericht auftreten; bei der ersten gegen einen Mitarbeiter, welcher seine Rechte als Arbeitnehmer gelten machen wollte; das zweite Verfahren war mit den Gewerkschaften für das gewerkschaftsfeindliche Verhalten der Bank gegenüber den Gewerkschaften, wo diese in erster Instanz vor einigen Monaten Recht bekommen hatten. (art. 28 Gesetz 300/70).

Der Arbeitsrichter hat heute die erste Instanz gänzlich umgedreht, die Berufung angenommen und somit den ersten Urteilspruch annulliert.

Die obenangeführten Gewerkschaften haben die Absicht in Berufung zu gehen, weil sie der Meinung sind, daß sie in dieser Istanz wieder Recht bekommen werden und ihre Ansprüche gelten machen können.

 

Dal primo gennaio si timbra tutti per entrare, per uscire, ma anche per bere il caffè 21 settembre 2006

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News dalle RSA

La Banca ha proposto ai sindacati una bozza per un accordo sperimentale in ordine alla rilevazione automatizzata delle presenze (timbratura elettronica del cartellino).

Il documento è attualmente allo studio. Vi faremo sapere non appena avremo terminato di esaminare attentamente la tematica.

Alcool a secchiate! 21 settembre 2006

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Prendendo spunto dall’articolo pubblicato sulla Tageszeitung in data 20/09 dal titolo «Anleitung zum Kübelsaufen».

Ci dobbiamo proprio meravigliare?

In una società che offre ai giovani fiumi di alcool – vedi la gran quantità di feste paesane organizzate in estate ed irrorate da ettolitri di birra – anche la banca per i giovani non sfugge alla regola.

Organizzato in quel di Jesolo un mega evento per centinaia di giovani sudtirolesi tra i 18 e i 25 anni, come potrebbe, per assurda ipotesi, l’istituto bancario locale difendersi sostenendo di aver avuto l’assicurazione che le uniche bevande servite al party sarebbero state gazzosa e chinotto?

In banca hanno le idee chiare; al personale sono state distribuite fotografie scattate nel corso dei vari ritrovi organizzati dal circolo ricreativo interno, e non mancano scene conviviali fra calici di vino e boccali di birra in primo piano. Servono a rafforzare «l’identità aziendale», dicono.
In fondo, perché mai noi bancari sudtirolesi dovremmo essere diversi dal resto della società?

Un blog con ricevuta di ritorno 18 settembre 2006

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Venerdì mattina abbiamo pubblicato sul blog la voce secondo la quale l’Azienda avrebbe intenzione di introdurre la timbratura del cartellino dal 2007.

Venerdì pomeriggio la Banca ci convocava per un incontro (21/9/2006) avente per oggetto: «Einführung der Zeiterfassung in unserer Bank – Vorstellung Entwurf für ein Abkommen (introduzione del sistema elettronico di rilevazione delle presenze – Presentazione di una bozza per il raggiungimento di un accordo)».

…della serie: relazioni sindacali via blog…

Timbreremo il cartellino come in fabbrica… 15 settembre 2006

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Clamorosa la voce che circola per i corridoi di alcuni uffici: pare che dal prossimo anno timbreremo il cartellino per entrare e uscire dalla Banca.

Il motivo per l’introduzione del cartellino in entrata e uscita si mormora che sia l’elevato numero di ore straordinarie non giustificate che vengono lavorate nelle filiali. Qualche sportellista insomma si fermerebbe un po’ troppo la sera senza un motivo sufficientemente valido (ma allora i preposti che ci stanno a fare…?).

Facciamo un esempio tra le tante possibilità di applicazione che esistono:

La mattina entrate al lavoro alle 7.40; questi 20 minuti che avete lavorato fino alle 8 non vengono considerati tempo di lavoro e non vengono retribuiti.

La sera uscite dal lavoro alle 17.20; questi 20 minuti non vengono conteggiati – e dunque non vengono retribuiti – perché non avete raggiunto la mezz’ora minima prevista.

Ecco dunque raggiunto lo scopo: avete lavorato 40 minuti in più per la gloria, senza riconoscimento retributivo.

Ovviamente si tratta solo di voci e attendiamo smentita da parte della Direzione. Ma se le voci fossero confermate allora significherebbe che i sindacati sono stati tenuti completamente all’oscuro.

Ne vedremo delle belle…

letture: «Danni da mobbing e loro risarcibilità» 9 settembre 2006

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Mario Meucci

 

Danni da mobbing e loro risarcibilità

DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO E PSICHICO, MORALE, ESISTENZIALE

 

Prefazione alla prima edizione di Giorgio Ghezzi

Prefazione alla seconda edizione di Daniele Ranieri

Il manuale esamina il fenomeno del demansionamento, mobbing e bossing, strategia – quest’ultima – solitamente adottata dalle direzioni aziendali per realizzare l’obiettivo delle dimissioni della vittima, stremata dalle mortificazioni. Dopo aver illustrato la normativa vigente a tutela della professionalità, Mario Meucci, già docente di Diritto del lavoro e di Relazioni industriali, dà conto dell’ultradecennale, variegato, orientamento giurisprudenziale in ordine alla (pretesa) prova del danno da parte del lavoratore, su cui si sono espresse, con presunzione tanto risolutiva quanto insoddisfacente, le Sezioni Unite con la decisione n. 6572 del 24 marzo 2006. Vengono quindi approfonditi il danno biologico, il danno psichico, il danno morale e la nuova categoria – oramai accolta – del danno esistenziale.

Viene analizzata inoltre la disciplina del danno biologico in sede INAIL, evidenziandone le insufficienze per una reale tutela del lavoratore. Infine è affrontata e sostenuta la non imponibilità previdenziale e fiscale delle somme conseguite transattivamente o disposte giudizialmente per risarcimento dei danni esaminati, esenti in quanto compensative di un «danno emergente».

La parte espositiva è completata da una ricca Appendice di documentazione (disegni di legge presentati sulla disciplina del mobbing, pattuizioni inserite nei c.c.n.l. e nei regolamenti, risoluzioni UE) e dalle massime delle più importanti sentenze della Cassazione e di merito – il cui testo integrale è reperibile nel sito Internet dell’autore – indispensabili per chi debba affrontare o patrocinare professionalmente casi concreti in ambito giudiziario.