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Obbligo di modifica contestuale per i tassi di interesse attivi e passivi 21 luglio 2006

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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Banche, niente più spese di chiusura conto

La commissione Bilancio del Senato ha approvato gli emendamenti del governo all’articolo 10 del decreto legge Bersani

ROMA – E’ probabilmente uno dei provvedimenti più attesi nel pacchetto sulle liberalizzazioni previste dal decreto legge che porta la firma del ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani. Finalmente, infatti, non si dovranno più pagare le commissioni per chiudere un conto corrente.
La commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato gli emendamenti del governo all’articolo 10 del decreto legge.

 

Ma non c’è solo l’eliminazione delle spese di chiusura per i conti tra le buone notizie per i consumatori. L’altra grande novità rigurda l’obbligo per gli istituti di credito di modificare i tassi di interesse in relazione alle decisioni della Banca Centarle Europea in modo contestuale sia per gli interessi passivi che per quelli attivi. Sia, cioè, per quanto rigurada i soldi che si prendono a prestito che per quelli che si prestano alle banche stesse.

 

Una modifica rispetto al testo precedente però c’è stata. Viene, infatti, eliminata l’iniziale condizione di modificare i tassi in modo univoco. Spetterà, in pratica, alle aziende di credito decidere se e di quanto adeguarsi. Contestualità, quindi, ma in riferimento al “quantum” resta la libera scelta della banca.

20 luglio 2006

 

 

 

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