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Pop. Intra, un partner per l’aggregazione entro agosto 31 luglio 2006

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Il termine ultimo è fissato per il mese di agosto.
La scadenza è arrivata dalla Banca d’Italia che in una lettera inviata a giugno ai vertici della Popolare di Intra ha chiesto all’Istituto di Verbania di scegliere entro quella data una banca con cui aggregarsi.
Il partner potrà essere individuato all’interno della short list che era stata preparata qualche mese fa con l’advisor Mediobanca (popolare di Vicenza, Popolare di Verona e Novara, Vento Banca e Credito Valtellinese), ma si può anche guardare all’esterno.

Finanzaonline
31/07/2006 11:27:15

Banche italiane riducono il gap con l’Europa… 28 luglio 2006

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…ma quando si tratta di riconoscere l’impegno del personale fanno orecchie da mercante!

http://finanza.repubblica.it/ CLICCA QUI 

MILANO – Le banche italiane si stanno allineando a quelle europee in termini di redditività e di efficienza. Questo è il giudizio dei principali analisti internazionali sul settore bancario italiano, raccolto dall’Osservatorio European Banking Report, un istituto creato dall’Abi in collaborazione con FitchRatings. Non solo. Nell’immediato futuro essi prevedono le maggiori potenzialità di crescita in Europa.

Lo studio, analizzando anche i dati di bilancio di trentadue grandi gruppi bancari europei ed italiani negli ultimi dieci anni, evidenzia quello che il direttore generale dell’Abi e presidente di Ebr, Giuseppe Zadra, ha definito “il percorso virtuoso compiuto dalle banche italiane che, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, attraverso un’importante opera di riqualificazione dei prodotti e dei processi aziendali, sono riuscite a competere su scala internazionale alla pari con i grandi gruppi europei”.

L’analisi dei dati di bilancio degli ultimi dieci anni relativi agli ottantasei maggiori gruppi bancari europei evidenzia che i gruppi bancari italiani hanno allineato redditività ed efficienza ai livelli dei maggiori concorrenti europei (il gap in termini di Return On Equity è passato da -9 a -2 punti percentuale tra il 1996 e il 2005 e da +3,5 a +2 punti percentuale in termini di cost/income ratio tra il 1996 e il 2005).

Ma le sorprese non sono finite. In termini di rendimento sull’attivo investito (ROA) i gruppi italiani hanno già superato la media europea (passando da -37 a +16 basis points tra il 1996 e il 2005). Nonostante il permanere di numerosi elementi di criticità, riconducibili in gran parte a un quadro macroeconomico ancora difficile, il giudizio espresso dagli analisti risulta più positivo rispetto a quanto rilevato in passato. I trend economici più recenti, infatti, mostrano un miglioramento dello scenario del nostro mercato bancario e, in tale ottica, le prospettive per un ulteriore sviluppo del settore sono oggi tra le più rilevanti in Europa. A tal proposito, l’osservazione delle più recenti raccomandazioni di investimento che gli analisti hanno espresso in riferimento ai trentadue maggiori gruppi bancari quotati in Europa mostra che, in media, le potenzialità di crescita dei gruppi italiani sono più elevate.

In dettaglio, in Europa solo alle banche tedesche sono attribuite aspettative di crescita superiori a quelle dei gruppi bancari italiani (tale giudizio però non è condiviso da tutti gli analisti, mentre riguardo all’Italia c’è il massimo grado di omogeneità del giudizio); restano indietro, invece, Francia, Inghilterra, Spagna e Olanda. Le aspettative di crescita sono peraltro estese a tutte le grandi banche italiane quotate, a differenza di quanto riscontrato per i gruppi Inglesi e Spagnoli dove è maggiore la variabilità nei giudizi tra gruppi dello stesso mercato.

COMUNICATO STAMPA 26 luglio 2006

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COMUNICATO STAMPA

L’UNITA’ SINDACALE PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DEL SETTORE CREDITO Insieme alle 5 organizzazioni (Dircredito, Falcri, Fiba/Cisl, Fisac/Cgil,Uilca) siederanno allo stesso tavolo Fabi, Sinfub, Ugl/credito

Un evento storico destinato ad incidere nella realtà sindacale del settore: le 8 sigle sindacali del credito (ad eccezione del Silcea, che ha rinviato di qualche mese, al termine del suo Congresso, la decisione di confluire nell’alleanza) hanno concordato un percorso unitario che li porterà, tra l’altro, a definire in comune la prossima piattaforma contrattuale Abi (n.b. il contratto dei bancari è scaduto alla fine dello scorso anno). Convinti che in un sistema bancario sempre più internazionalizzato i problemi vadano affrontati con la massima unitarietà, le 5 organizzazioni sindacali del primo tavolo hanno avviato il confronto unitario, stilato e presentato alle altre organizzazioni sindacali un documento sulle prospettive strategiche unitamente ad uno che fissa principi, regole e procedure che presiedono ai comportamenti unitari. Nel regolamento si fissano i criteri di pari dignità, conduzione unitaria delle vertenze, superamento delle divergenze periferiche, patto di non concorrenza sleale.

I confronti effettuati hanno registrato concordanze sia sugli aspetti politico-programmatici, sia sulle regole che, in centro e in periferia, presiederanno alla condotta unitaria. Un sindacato più forte ed unito, si presenterà dunque all’imminente appuntamento con l’Abi, per proseguire il lavoro che ha consentito la stipula del contratto nazionale di lavoro del 12/2/2005.

La piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro che sarà dunque, per la prima volta nella storia del settore, preparata unitariamente e discussa in unico tavolo, dovrà elaborare una proposta adeguata ad un momento epocale nel quale entrano in gioco l’avanzamento del percorso di responsabilità sociale d’impresa, le tutele occupazionali e professionali dei lavoratori, l’avvenuto riequilibrio competitivo del sistema, i processi di integrazione proprietaria e di concentrazione europei, con la quale proseguire l’operazione di redistribuzione salariale avviata con il contratto nazionale di lavoro del 12 febbraio 2005.

Dircredito – Fabi – Falcri – Fiba/Cisl – Fisac/Cgil – Sinfub – Ugl/credito – Uilca

Roma 27 luglio 2006

Veneto Banca acquisisce la croata Gospodarsko Kreditna Banka 25 luglio 2006

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Freccia Rassegna.   
Oggi siglato l’accordo a Zagabria

Si chiude oggi per Veneto Banca l’operazione di acquisizione di Gospodarsko Kreditna Banka, istituto croato con sede centrale a Zagabria. Continua in questo modo la crescita nell’Europa dell’Est, dove il Gruppo Veneto Banca è già presente con Banca Italo Romena (Romania) e con Eximbank (Repubblica Moldava).

“L’Europa dell’Est è per noi da tempo un’area di grande interesse. Siamo infatti in Romania dal 2001 e stiamo individuando Paesi ad alto potenziale di sviluppo – commenta Flavio Trinca, presidente di Veneto Banca – nei quali pensiamo di fare non solo finanza di accompagnamento per le aziende italiane ma anche banca a 360°, replicando nei nuovi territori il modello localistico della nostra capo gruppo”. “Gospodarsko Kreditna Banka ha 100 dipendenti distribuiti in dieci filiali – continua il direttore generale Vincenzo Consoli -. E’ presente nella zona centrale della Croazia, in Istria e in Dalmazia. La clientela dell’istituto è prevalentemente costituita da piccole e medie imprese che operano nell’area coperta dalle filiali della banca: proprio lo stesso tipo di aziende che sono l’interlocutore privilegiato di Veneto Banca. L’Italia è il principale partner commerciale della Croazia, con un volume di scambi in costante crescita, sia per quanto riguarda le importazioni che le esportazioni. Da recenti stime, inoltre, risulta che l’Italia è il secondo – se non addirittura il primo – investitore straniero del Paese, per una quota complessiva che si aggira attorno al 30% degli investimenti stranieri totali. Questi fattori, uniti alla crescita croata degli ultimi anni, ci hanno convinti dell’opportunità di essere presenti qui fin da ora, per cogliere a pieno tutte le potenzialità che si dispiegheranno nei prossimi anni”.

Gospodarsko Kreditna Banka, istituto che opera sia nel settore corporate sia nel settore retail, è una società per azioni quotata alla borsa di Varazdin fin dal 1998, appartenente a investitori privati locali; con l’operazione siglata oggi, Veneto Banca acquisisce una partecipazione azionaria pari al 73% delle quote. “La nostra apertura all’Est non si esaurisce con questa operazione – dichiara Flavio Trinca – Già da tempo abbiamo contatti con mercati che si presentano altrettanto interessanti”.

Ufficio Stampa Gruppo Veneto Banca.

Nestlé, il sindacato vince la sfida per i diritti in Italia e in Colombia 25 luglio 2006

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News da: http://italy.peacelink.org/CLICCA QUI
La Nestlé costretta a scendere a patti con il sindacato, sia in Italia che in Colombia. Nel giro di un mese la potente multinazionale svizzera, la più grande del pianeta nel settore agroalimentare, ha infatti sottoscritto due importanti accordi. L’ultimo, in ordine di tempo, risale a due giorni fa e riguarda i 4mila dipendenti italiani della Nestlé, per i quali è stato siglato il rinnovo del contratto integrativo. L’intesa – che arriva dopo due mesi di trattativa, la dichiarazione di stato di agitazione e 4 ore di sciopero dell’intero gruppo – verrà sottoposta nelle prossime settimane alla consultazione dei lavoratori nelle assemblee dei singoli stabilimenti.

Canta vittoria Antonio Mattioli, segretario nazionale Flai Cgil, secondo cui con questa ipotesi di accordo «sono stati acquisiti importanti risultati sul versante dei diritti, delle relazioni sindacali e degli incrementi economici». Tanto per cominciare, sono stati definiti livelli di confronto e consultazione nazionali, territoriali e aziendali, rilanciando il ruolo delle rappresentanze dei siti produttivi. «A questo punto – commenta Mattioli – Nestlé non potrà procedere a scelte unilaterali, dovrà misurarsi costantemente con chi rappresenta i lavoratori nei luoghi di lavoro».

Sul piano retributivo, è stata concordata l’erogazione di un premio di produzione complessivo nel quadriennio pari a 5.900 euro (1.300 per il 2006, 1.400 per il 2007, 1.500 per il 2008, 1.700 per il 2009). Premio che, precisa la Flai, «verrà erogato a tutti i lavoratori indipendentemente dalla natura del rapporto di lavoro (fissi, stagionali, a tempo determinato, apprendisti, somministrazione ecc.)». Al fine di procedere sulla strada di una competizione «fondata sulla qualità», sono state previste procedure e strumenti per il controllo dell’intero ciclo produttivo, accompagnate da investimenti in ricerca e sviluppo.

Di notevole rilievo, secondo il sindacato, è il capitolo sulla formazione, «che potrà permettere lo sviluppo delle competenze e professionalità utili a garantire qualità di processo e di prodotto». Sul fronte occupazionale, è stato ottenuto l’impegno di superare le sacche di precarietà e procedere alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro, accompagnata dall’estensione ai lavoratori a termine dei diritti normativi ed economici». Mentre per quanto riguarda gli appalti «abbiamo convenuto – spiega Mattioli – operazioni di insourcing e procedure di controllo: non potranno essere appaltate fasi del ciclo produttivo».
Non meno importante, anche per i noti fattori “ambientali”, è il nuovo contratto collettivo per il triennio 2006-2009 siglato in Colombia tra il sindacato Sinaltrainal e la filiale colombiana della Nestlé. Un’intesa raggiunta, scrive Edgar Paez in una nota, «grazie alla costante lotta dei lavoratori e all’incessante sostegno delle loro famiglie, dei settori popolari, del comitato di solidarietà della Cut (Central Unica de los Trabajadores) e del governo della Valle del Cauca, di personalità democratiche, della giunta e del municipio di Bugalagrande che, facendo ognuno la propria parte, hanno reso possibile – afferma il dirigente del Sinaltrainal – il raggiungimento di questo risultato». L’accordo collettivo e i miglioramenti salariali ottenuti («dei quali – sottolinea Paez – beneficerà l’intera collettività e che porteranno benessere sia all’economia di distretto, sia a quella dell’intero paese»), non solo permettono ai lavoratori della multinazionale in Colombia «di mantenere intatti i diritti precedentemente acquisiti», ma anche la conquista di «migliori condizioni di lavoro e di vita». Il sindacalista si augura quindi di «poter continuare a contare sull’appoggio di quanti ci hanno sostenuto in questa negoziazione con la Nestlé e che questa rispetti i diritti di libera organizzazione, mobilitazione e negoziazione collettiva dei lavoratori della Dairy Partners Americas (Nestlé Fonterra) di Valledupar, dove i lavoratori – ricorda Paez – continuano a subire vessazioni e precarizzazione».

Rapine in banca: si entra facile 21 luglio 2006

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Dopo la rapina in banca alla filiale di Merano, via Monte Tessa, torniamo nuovamente a sottolineare quanto in genere le banche locali non facciano nulla per rendere almeno meno facile l’entrata in filiale a qualsiasi malvivente.

Oggi si entra e si esce meglio che al supermercato: ampie porte scorrevoli ad apertura automatica senza sorveglianza!

Secondo gli istituti di credito locali le porte a bussola sarebbero antipatiche per la clientela e comunque implicano un costo non indifferente.

Già, la solita litanìa dei costi… 

Obbligo di modifica contestuale per i tassi di interesse attivi e passivi 21 luglio 2006

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news da: http://www.corriere.it CLICCA QUI
Banche, niente più spese di chiusura conto

La commissione Bilancio del Senato ha approvato gli emendamenti del governo all’articolo 10 del decreto legge Bersani

ROMA – E’ probabilmente uno dei provvedimenti più attesi nel pacchetto sulle liberalizzazioni previste dal decreto legge che porta la firma del ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani. Finalmente, infatti, non si dovranno più pagare le commissioni per chiudere un conto corrente.
La commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato gli emendamenti del governo all’articolo 10 del decreto legge.

 

Ma non c’è solo l’eliminazione delle spese di chiusura per i conti tra le buone notizie per i consumatori. L’altra grande novità rigurda l’obbligo per gli istituti di credito di modificare i tassi di interesse in relazione alle decisioni della Banca Centarle Europea in modo contestuale sia per gli interessi passivi che per quelli attivi. Sia, cioè, per quanto rigurada i soldi che si prendono a prestito che per quelli che si prestano alle banche stesse.

 

Una modifica rispetto al testo precedente però c’è stata. Viene, infatti, eliminata l’iniziale condizione di modificare i tassi in modo univoco. Spetterà, in pratica, alle aziende di credito decidere se e di quanto adeguarsi. Contestualità, quindi, ma in riferimento al “quantum” resta la libera scelta della banca.

20 luglio 2006

 

 

 

Riprese le trattative per il rinnovo del C.I.A., con qualche sedia rimasta vuota… 19 luglio 2006

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News dalla trattativa di rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale in Volksbank

19 luglio 2007

Sono riprese ieri le trattative per il rinnovo del C.I.A., come disponeva la recente sentenza del tribunale di Bolzano che ha costretto la banca a sedersi nuovamente al tavolo negoziale.

La Direzione Generale della banca aveva invitato tutte le sigle a prendere parte alla trattativa prevista per ieri, che è dunque ripresa con la partecipazione di UIL.CA, FISAC/CGIL E DIRCREDITO, mentre FABI non si è presentata.

Per parte nostra ribadiamo quanto sia importante per i sindacati interpretare appieno il proprio ruolo di soggetti negoziali, auspicabilmente – laddove con un po’ di buona volontà si riescano a creare gli spazi – anche al di là dei diversi e preziosi momenti istituzionali sanciti dagli accordi e dai contratti.

La nostra storia di sindacati confederali in Banca Popolare-Volksbank è lì a testimoniare con quanta passione siamo sempre stati fautori di un confronto franco, aperto, anche duro se necessario, ma sempre leale e rispettoso dei ruoli.

Il prossimo incontro è in agenda per il prossimo due di agosto.

FISAC/CGIL e UIL.CA
RSA VOLKSBANK

Ripresa delle trattative per il Contratto Integrativo Aziendale 13 luglio 2006

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Dopo la recente sentenza del tribunale di Bolzano le trattative per il rinnovo del C.I.A. riprenderanno il prossimo 18 luglio.

Info in pillole su questo blog

Info dettagliate solo per gli iscritti FISAC/CGIL e UIL.CA 

spinta alle fusioni fra banche 13 luglio 2006

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news (espressonline.it)

Draghi bacchetta le banche:
troppo immobili, dovete aggregarvi

“La spinta verso le privatizzazioni e la concorrenza che animava il sistema bancario negli anni ’90 “si e’ oggi affievolita. Un’inerzia strategica sembra aver preso il sistema bancario italiano. Sarebbe illusorio ritenere che l’attuale livello dei profitti, sostenuto dai margini sui prodotti dall’intermediazione tradizionale, possa essere mantenuto in presenza di una concorrenza interna ed estera sempre più pressante”. Intervenendo all’assemblea dell’Abi, il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, bacchetta il sistema bancario accusandolo di immobilità e lo sollecita a riavviare le aggregazioni per rafforzare il sistema italiano.

“E’ auspicabile che il processo di consolidamento del settore riprenda – ribadisce Draghi – vi sono ancora ampi spazi per aggregazioni dove le sinergie superino le complessità. Dal management bancario italiano si vuole che sappia affrontare questa sfida con l’impegno profondo, le competenze specialistiche, l’esperienza nelle riorganizzazione di strutture vaste e articolate che essa richiede.

L’invito a “scuotersi dall’inerzia” non riguarda solo le aggregazioni. “E’ giunto il momento di abolire” i costi di chiusura dei conti correnti, afferma Draghi alla platea dei banchieri presenti all’assemblea dell’Abi. “Ho già avuto modo di osservare che i costi addebitati al cliente per la chiusura dei conti si differenziano da tutti gli altri – afferma Draghi – perchè rappresentano un ostacolo diretto al funzionamento dei meccanismi concorrenziali. E’ giunto il momento di abolirli anche al di fuori dei casi in cui il diritto di recesso senza oneri è già oggi normativamente riconosciuto; e di trovare il modo di assicurare, come si fa per altri servizi, l’effettiva portabilità del conto in tutte le sue funzioni”.La banca d’Italia non ha piani regolatori. Fa proprio l’indirizzo che vede nel consolidamento un’opportunità di crescita per il settore e per il suo management: una necessità per affrontare la concorrenza internazionale, una base per successive, più complesse, aggregazioni transfrontaliere”.

Indietro tutta sulle appropriazioni legalizzate: era ora! 13 luglio 2006

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news (ansa.it)

DRAGHI: ABOLIRE COSTI CHIUSURA CONTI CORRENTI

”È giunto il momento di abolire” i costi di chiusura dei conti correnti: lo chiede alla platea dei banchieri presenti all’assemblea dell’Abi il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi commentando il decreto sulla competitività adottato dal governo e che contiene alcune norme sul settore bancario. ”Ho già avuto modo di osservare che i costi addebitati al cliente per la chiusura dei conti si differenziano da tutti gli altri – afferma Draghi – perché rappresentano un ostacolo diretto al funzionamento dei meccanismi concorrenziali. È giunto il momento di abolirli anche al di fuori dei casi in cui il diritto di recesso senza oneri è già oggi normativamente riconosciuto; e di trovare il modo di assicurare, come si fa per altri servizi, l’effettiva portabilità del conto in tutte le sue funzioni”. 

Mondiale 2006. Tornano gli azzurri campioni del mondo. Un milione a Roma per la festa tricolore 11 luglio 2006

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news: www.rainews24.it CLICCA QUI

ROMA, 11 LUGLIO.

Con una grande festa al Circo Massimo, tutta dedicata agli azzurri vincitori del quarto titolo mondiale del calcio italiano, si e’ conclusa l’avventura tedesca della nazionale guidata da Marcello Lippi. I tifosi sono accorsi a centinaia di migliaia e hanno tappezzato di bandiere tricolori i trenta chilometri che separano l’aeroporto di Pratica di Mare, dove sono atterrati gli azzurri, e il centro della Capitale.

Centinaia di migliaia di tifosi sin dal pomeriggio avevano atteso gli azzurri che sono arrivati intorno alle 23. Una festa che si e’ conclusa sulle note di “Azzurro”, di Celentano, dopo che la nazionale ha salutato dal palco i tifosi anche con qualche coro. Il pullman degli azzurri aveva raggiunto Palazzo Chigi solo intorno alle 21 – e non alle 19,30 come da programma – per i tantissimi tifosi che si erano assiepati lungo le strade. A Piazza Colonna, una folla esultante, e, ovviamente, il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, che ha ringraziato gli atleti, consegnando poi loro una medaglia. Presenti, tra gli altri, anche i vicepremier Massimo D’Alema e Francesco Rutelli e il ministro per lo Sport, Giovanna Melandri. Prodi ha ringraziato gli azzurri sottolinenado che dalla loro vittoria e’ arrivata una “un’occasione straordinaria di unita’” per un Paese “che tende troppo spesso a dividersi”. Ma il quarto titolo restituisce anche la “dignita’ che merita” al calcio italiano “attraversato da una tempesta senza pari”. Il presidente del Consiglio ha avuto a sua volta in dono dagli azzurri una maglia speciale con il numero 4, le vittorie italiane ai Mondiali.

L’onoreficenza piu’ importante per gli azzurri è però arrivata dal Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano, ha ringraziato ed elogiato ancora una volta i giocatori, parlando di bravura, professionalità, determinazione e alto senso nazionale e in una nota del Quirinale si legge che il Capo dello Stato ha conferito onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica ai giocatori, all’allenatore, ai tecnici e ai dirigenti della Nazionale. La coppa del mondo era arrivata in Italia intorno alle 18.45, portata in trionfo dal capitano della Nazionale azzurra, Fabio Cannavaro. All’arrivo all’aeroporto militare di pratica di Mare, ad accogliere gli atleti, oltre ai tanti tifosi, c’erano le Frecce Tricolori che si sono esibite in una manovra chiamata “Berlino 2006”.

Competitivita’: Adusbef, “Banche violano decreto Bersani” 11 luglio 2006

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news: 10/7 Corriere della sera
ROMA – L’Adusbef denuncia il mancato adeguamento delle banche al decreto Bersani. ”Sono obbligate dal decreto ad adeguare immediatamente i tassi dei conti correnti e dei depositi a risparmio con la variazione dei tassi d’interesse, ma continuano indisturbate ad adottare gli stessi comportamenti vessatori di prima, come se nulla fosse accaduto” ha comunicato l’Associazione.

CAMPIONI DEL MONDO! 10 luglio 2006

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Wir sind Weltmeister!

BERLINO, 9 luglio 2006 – La sicurezza di Buffon, l’eleganza di
Cannavaro, la classe e la potenza di Zambrotta, la fatalità secondo Grosso, l’intelligenza di Pirlo, l’ubiquità di Gattuso, l’opportunismo di Toni. La Nazionale chiude il Mondiale a pieni voti. Anche per chi è rimasto in panchina. Un festival di emozioni in uno straordinario crescendo.

BUFFON 9 – Plastico, monumentale, reattivo, ipnotizzatore, motivatore. Lo schermo protettivo della Nazionale; l’incubo degli avversari. Il portiere azzurro, decisivo come un bomber, esce dal Mondiale più alto di venti centimetri. E’ stato uno dei pilastri lungo il cammino azzurro. Ha ragione quando afferma: “Non sono mai stato così bene nella mia carriera”.

ZAMBROTTA 9 – E’ riuscito a recuperare dall’infortunio e rientrare velocemente in forma, trasformandosi in uno dei pistoni più potenti del motore azzurro, segnando un gran gol e giocando anima e cuore al servizio della squadra. Nel suo ruolo, come Buffon, non ha eguali. Fiume in piena.

CANNAVARO 10 – Mister “100 presenze” è riassumibile così: unico, mostruoso, irriverente, implacabile. Ha comandato la difesa sempre con il sorriso sulle labbra, anche quando il gioco si è fatto duro. In assoluto il migliore del Mondiale; da Pallone d’Oro e oltre. Ma è un difensore, un operaio con il frac. Come per Paolo Maldini resterà un sogno.
MATERAZZI 8 – Il brutto anatroccolo è diventato un cigno. L’uomo che solo a pronunciarne il nome già lasciava prevedere disastri, ha preso in mano il ruolo di Nesta e lo ha protetto come un tesoro. In gol contro al Repubblica Ceca, ha dovuto sopportare negli ottavi l’onta di un cartellino rosso immeritato, ma ha saputo tornare alla ribalta aggiungendo mattoni alla difesa.

NESTA 7 – E’ il voto minimo, perché fino a quando ha retto ha formato con Cannavaro la linea Maginot. Ma al milanista va il voto più alto della sfortuna: dopo il Mondiale 2002, ha dovuto chiudere in anticipo anche il torneo tedesco.

GROSSO 9 – Bastano due momenti per raccontare l’avventura di Fabio Grosso in Germania: la sgroppata finale che è valsa il rigore trasformato da Totti, quando i supplementari sembravano inevitabili, contro l’Australia negli ottavi, e il capolavoro contro la Germania. Poi uno straordinario martellamento sulla fascia: il trionfo dell’umiltà.

CAMORANESI 7 – L’infaticabile stantuffo della fascia destra ha vissuto alti e bassi, perdendo la sua scioltezza innata. Ma nel filtro del centrocampo è stato il partner ideale; quello che non si tira mai indietro, fino all’ultima goccia di benzina.

PIRLO 9 – Da regista del Milan e regista della Nazionale. Il perfezionista ha sbalordito chi aspettava Ronaldinho e Ballack. Illuminante trascinatore. L’uomo che ha aperto il Mondiale con un gran gol al Ghana, che ha perso il ritmo ritrovandolo subito, e fatto piangere la Germania con lo splendido assist per Grosso. E’ la solita musica: unico al mondo nel suo ruolo: insostituibile.

GATTUSO 9 – Con Cannavaro, il condottiero di questa Nazionale. L’uomo che sa dare cariche impensabili. Lo abbiamo visto dappertutto: centrocampista, stopper, marcatore. Uno di quelli di cui non puoi fare a meno, sempre in soccorso laddove c’era bisogno. A suo modo il simbolo di questo Mondiale.

PERROTTA 8 – Il “bip-bip” della Nazionale. Praticamente un centometrista: poco prima in difesa, subito dopo in attacco. A volte ha dato la sensazione su quel corridoio di essere devastante, capace lungo la sua scia di trascinarsi dietro due avversari.

TOTTI 8 – Lo abbiamo atteso, coccolato, curato. Lui piano piano è entrato in forma raggiungendo i suoi livelli contro la Germania. Ovvio, non è stato il Totti che era lecito attendersi senza l’infortunio. Però quel rigore all’ultimo secondo contro l’Australia vale la Coppa: freddezza, classe, precisione. Il bolide che come un trampolino di lancio ci ha portati sulla Luna.

TONI 8 – Solo una doppietta – ci aveva abituati bene – ma un’applicazione costante. Nel suo furore di cercare il gol, ha perso sicurezza, ma l’uno-due all’Ucraina lo ha riportato in paradiso. Ha lottato e sudato sette camice, portandosi dietro i suoi marcatori.

GILARDINO 8 – Un gol nel rocambolesco pareggio contro gli Stati Uniti, poi un calo di tensione fino alla decisione di Lippi di optare per Toni davanti a Totti. Ma il “Gila” si è fatto trovare pronto al momento giusto anche in partita in corso, recuperando palle, aprendo varchi per i compagni. Una spina nel fianco. La prova contro la Germania basta e avanza: un palo, tanto sacrificio e quello splendido assist a Del Piero.

DEL PIERO 6,5 – Achille arrabbiato, tumultuoso. Che voleva spaccare il mondo, ma c’è riuscito a metà. Nella prova del tridente è andata così così e alla fine si è mostrato più utile allorché Lippi lo ha inserito quando c’era da tirare fuori orgoglio e carattere. La corsa verso Lehmann e lo scambio a occhi chiusi con Gilardino sono da antologia; il gol ancora di più

IAQUINTA 7 – Il gol contro il Ghana e qualche spezzone per l’attaccante dell’Udinese. Ma sufficienti per rendergli giustizia. Contro la Germania ha velocità la manovra e ha creato scompiglio nella difesa tedesca.

INZAGHI 6,5 – L’urlo lo ha lasciato ad Hannover dopo il 2-0 al Ghana. Rabbioso e infelice ha scaricato la sua adrenalina durante gli allenamenti minacciando con i suoi tiri Buffon, Peruzzi e Amelia. Ma quando è entrato ha sempre dato la sensazione di spaccare il mondo.

BARZAGLI 7 – E’ entrato al posto di Materazzi contro l’Australia. Con l’aiuto di Cannavaro si è inserito immediatamente in difesa facendosi trovare pronto anche contro l’Ucraina.

BARONE 6 – Poche apparizioni, ma utile in copertura quando la squadra ha accusato un po’ di stanchezza.

DE ROSSI 7 e 4 – Spiegata subito la doppia votazione. Il 7 è per quello che ha espresso contro il Ghana: il De Rossi lottatore che morde la palla, copre e riparte. Il 4 è storia nota: la gomitata è imperdonabile.

ZACCARDO 6 – Bene con il Ghana. Voto non condizionato dall’autorete, può capitare a tutti.

ODDO 6 – Pochi minuti contro l’Ucraina, ma utili per far rifiatare la squadra.

PERUZZI e AMELIA 8 – Solo panchina, ma essenziali negli allenamenti; i veri giudici delle punte azzurre. Anche utili per fare gruppo: in un Mondiale è fondamentale.

Tratto da: http://www.gazzetta.it/Speciali/Mondiale_2006/Primo_Piano/2006/07_Luglio/09/pagelle.shtml

liberalizzazioni… 7 luglio 2006

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Pizza-Mangiacrauti 2-0 / Pizza verputzt Kartoffelfresser 2-0 5 luglio 2006

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Dopo la campagna mediatica scatenata dai giornali tedeschi (“vi spazzeremo via” “forme di vita parassitaria” “pizza arrivederci!” e così via), la partita di ieri ha avuto il suo giusto epilogo.

Se la sono voluta.