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news da Banca Intesa 25 marzo 2006

Posted by radioscarpa in mondo del lavoro.
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Coordinamento Regionale Triveneto

http://www.fisacgruppointesa.it – e-mail: cesare.pace@cgilvicenza.it

Il giudice boccia

le pagelle di Intesa

Accolto il ricorso della Fisac Cgil di Trento contro Banca di Trento e Bolzano (Gruppo Intesa) , bloccati i nuovi criteri di valutazione. La banca deve ritirare la circolare e rifare i giudizi.

Banca Intesa con circolare 24 del 2006 decideva di escludere a priori il 25% del personale dai premi. In sostanza la banca decideva ad inizio anno che sarebbe stato “bocciato” il 25% dei colleghi. Ancor prima di fare gli “esami”. Il passo successivo poteva essere l’esclusione di una buona fetta di lavoratori dal premio di produttività.

La circolare dapprima diffusa in Banca Intesa è stata poi estesa alle banche del gruppo.

Una goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei tenaci colleghi della Fisac Cgil della Banca di Trento e Bolzano. Il giudice del lavoro del Tribunale di Trento dott. Flaim ha accolto in toto il ricorso della Fisac Cgil del Trentino per comportamento antisindacale a seguito della Circolare sulla valutazione del personale – progetto Valore.

In base all’art. 67 del CCNL vigente l’Azienda doveva convocare le OO.SS. e ricercare soluzioni condivise all’interno dell’arco dei 20 giorni previsti a seguito della modifica della circolare rispetto all’anno precedente.

Disattendendo l’articolo di fatto l’Azienda ha estromesso dal loro legittimo ruolo le OO.SS. delegittimandole.

Ci viene anticipato che Btb dovrà fra l’altro:

· Revocare immediatamente la circolare sulla valutazione del personale

· Rifare tutte le valutazioni in base alla circolare dell’anno precedente

· Pubblicare sui più importanti quotidiani locali informativa coerente con i disposti della sentenza

L’istituto di Passera ha trovato – dopo la vittoria della Fisac di Treviso sulle sostituzioni – ancora un deciso stop.

Un insegnamento importante ci viene dalla determinazione della Fisac del Trentino che non ha inteso “chiudere un occhio” ma spalancarli bene entrambi.

I fatti hanno dato ragione alla ragione ma soprattutto reso onore alla giustizia. E dunque ai nostri lavoratori. Che la cosa sia di sprone a tutti noi a tenere gli occhi bene aperti e soprattutto a non “lasciar fare”.

Bassano del Grappa, 21 marzo 2006

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